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Stato della ricostruzione a Tornimparte: interrogazione dei consiglieri di minoranza

Tornimparte Antica Fiera
Tornimparte torna al centro del dibattito politico con un’interrogazione formale presentata dai consiglieri di minoranza Lina Tresca, Tiziana Battista e Gianfranco Di Benedetto,

TORNIMPARTE (AQ) – Tornimparte torna al centro del dibattito politico con un’interrogazione formale presentata dai consiglieri di minoranza Lina Tresca, Tiziana Battista e Gianfranco Di Benedetto, che chiedono chiarezza sull’andamento della ricostruzione post-sisma, a 16 anni dal terremoto che ha devastato L’Aquila e i comuni del cratere.

Nell’atto protocollato il 18 agosto 2025, i consiglieri ricordano che «il sisma che ha colpito L’Aquila e il cratere sismico il 6 aprile 2009 ha causato gravi danni anche nel territorio comunale di Tornimparte».

Una ferita che, secondo i firmatari, non si è ancora rimarginata: «sono trascorsi ormai 16 anni dall’evento, e la ricostruzione post-sisma rappresenta ancora oggi una delle principali sfide amministrative e sociali per la nostra Comunità».

Molti cittadini, sottolineano, hanno lamentato «ritardi significativi nei lavori di ricostruzione, sia privata che pubblica, rispetto a quanto previsto dai cronoprogrammi iniziali».

La minoranza mette a confronto la situazione di Tornimparte con quella di altri paesi del cratere, dove i lavori appaiono più rapidi. «In diversi comuni del cratere, inclusi alcuni del nostro immediato circondario, la ricostruzione risulta più avanzata» si legge nell’interrogazione.

Un divario che, avvertono, rischia di «comportare non solo disagio abitativo e sociale, ma anche un danno all’immagine del Comune e alle prospettive di sviluppo locale».

Cinque i quesiti posti al primo cittadino:

  1. «Qual è, ad oggi, lo stato di avanzamento della ricostruzione nel Comune di Tornimparte per gli edifici pubblici e privati?»
  2. «Quanti cantieri risultano attualmente attivi e quanti sono ancora da avviare?»
  3. «Quali sono le principali cause dei ritardi accumulati rispetto ai cronoprogrammi inizialmente previsti?»
  4. «Come si intende intervenire per accelerare i processi ancora in fase di stallo?»
  5. «Se è prevista una revisione o aggiornamento del cronoprogramma della ricostruzione e, in tal caso, in quali tempi?»

I consiglieri chiedono che la risposta arrivi sia in forma scritta che orale, già nella prossima seduta del Consiglio comunale, come previsto dall’articolo 43 del D.Lgs. 267/2000 e dal regolamento dell’assemblea.

Con questa iniziativa, la minoranza punta a ottenere una fotografia aggiornata della situazione e a stimolare un cambio di passo.

«Si richiede che alla presente interrogazione venga fornita risposta scritta e orale, nei tempi e nei modi previsti dallo Statuto e dal Regolamento del Consiglio Comunale» ribadiscono Tresca, Battista e Di Benedetto.

La parola passa ora al sindaco, chiamato a chiarire lo stato della ricostruzione e a fornire indicazioni precise su tempi e modalità di completamento.