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Sottoservizi al palo, Romano: “Ecco la situazione”

Da una risposta all'interrogazione di Romano, emerge un quadro critico

Un lotto al 40%, uno al 18%, altri che ancora non cominciano. È la cruda fotografia della situazione dei nuovi sottoservizi

L’AQUILA – Un lotto al 40%, uno al 18%, altri che ancora non cominciano. È la cruda fotografia della situazione dei nuovi sottoservizi che è emersa in consiglio comunale dalla risposta dell’amministrazione a una interrogazione di Paolo Romano che chiedeva di fare il punto della situazione. La faraonica opera immaginata appena dopo il sisma non ha fatto i conti con la realtà della ricostruzione e, negli anni, è stata già oggetto di ridimensionamenti e lunghi stop dovuti alle interferenze e ai loro costi aggiuntivi.
Durante il dibattito in consiglio, il consigliere Romano ha denunciato come la mancanza di una programmazione efficace stia costringendo i cittadini a vivere disagi cronici, arrivando in alcuni casi a restare senza acqua per intere giornate.

I dati emersi sono impietosi: il cantiere del lotto di San Domenico è fermo a un esiguo 18% di avanzamento, mentre quello di San Marciano non supera il 40%. Resta l’incognita sugli altri lotti, tra cui il quinto che sembra essere scomparso dai radar.
L’opposizione ha sottolineato come le giustificazioni fornite oggi dagli uffici ricalchino quasi testualmente quelle già sentite nel 2020. Il problema principale, accusa Romano, resta il coordinamento con la ricostruzione privata e quindi la sovrapposizione tra i cantieri dei palazzi e quelli delle reti intelligenti, le interferenze tecniche che obbligano spesso a riaprire strade appena ripavimentate, con un enorme spreco di risorse e tempo.