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Sisma 2016, quattro luoghi tra L’Aquila e Teramo aprono al pubblico

Sisma 2016, quattro luoghi tra L’Aquila e Teramo aprono al pubblico
Quattro luoghi tra le province dell’Aquila e di Teramo apriranno eccezionalmente al pubblico per raccontare gli interventi di recupero

Quattro luoghi tra le province dell’Aquila e di Teramo apriranno eccezionalmente al pubblico per raccontare gli interventi di recupero e restauro avviati dopo il terremoto del 2016 e le nuove testimonianze emerse durante i lavori.

Le visite guidate gratuite sono in programma il 17 e 24 ottobre e il 14 e 15 novembre a Teramo, Capitignano e Isola del Gran Sasso, con accessi a cadenza oraria e gruppi a numero limitato.

L’iniziativa rientra nel programma nazionale “A dieci anni dal sisma (2016-2026)” ed è promossa dal Ministero della Cultura, dal Dipartimento per la Tutela del Patrimonio Culturale e dalla Direzione Generale ABAP, insieme alla Soprintendenza ABAP per le province dell’Aquila e di Teramo. Collaborano Prefettura di Teramo, Diocesi di Teramo-Atri e Comune di Teramo.

Gli appuntamenti fanno inoltre parte di “Radici 2026”, il Piano di Valorizzazione promosso dalla Soprintendenza.

“L’apertura eccezionale di cantieri di restauro, come le visite guidate a spazi monumentali riconsegnati alla fruizione, rendono tangibile il valore del lavoro quotidiano che istituzioni, tecnici e maestranze svolgono per restituire alla collettività beni di straordinaria importanza storica, artistica e identitaria”, dichiara il soprintendente Massimo Sericola.

Il primo appuntamento è previsto sabato 17 ottobre al Santuario della Madonna delle Grazie di Teramo, visitabile dalle 11 alle 18 con turni ogni ora e un massimo di 20 partecipanti.

La visita consentirà di approfondire la storia del complesso e delle opere custodite, tra cui la statua rinascimentale della Madonna col Bambino attribuita a Giovanni di Biasuccio. Il percorso proseguirà nel chiostro e nell’ex refettorio, dove i lavori di restauro hanno portato alla luce nuove testimonianze e pitture murali.

Nella stessa giornata, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18, sarà possibile visitare anche l’area archeologica di Madonna delle Grazie, recentemente interessata da interventi di valorizzazione e restauro.

Sabato 24 ottobre sarà invece la volta di Palazzo Ricci e della chiesa di San Domenico a Capitignano, in provincia dell’Aquila. Le visite si svolgeranno dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18, con gruppi di massimo 15 persone.

Il percorso illustrerà gli interventi in corso e gli apparati decorativi del complesso, le cui origini risalgono al XV secolo e che tra Settecento e Ottocento fu interessato da trasformazioni attribuite anche a Giovanni e Raffaele Stern e Giuseppe Valadier.

Il programma proseguirà sabato 14 novembre nell’ex Convento di San Giovanni a Teramo, aperto negli stessi orari. Le visite approfondiranno le diverse fasi storiche dell’edificio e i ritrovamenti emersi durante i lavori di riparazione e consolidamento avviati dopo il sisma.

Domenica 15 novembre l’iniziativa si concluderà a Isola del Gran Sasso, nella chiesa di Santa Maria delle Grazie. Il percorso sarà dedicato alle opere di consolidamento strutturale e alle nuove scoperte emerse dalle indagini preliminari, tra cui le tracce di un ciclo pittorico cinquecentesco.

Tutte le visite sono gratuite ma richiedono la prenotazione obbligatoria. L’accesso senza prenotazione sarà possibile soltanto in presenza di posti disponibili.

Per i cantieri ancora attivi saranno previsti dispositivi di sicurezza e specifiche limitazioni di accesso. Sono raccomandati abbigliamento adeguato e scarpe chiuse e comode. Nei percorsi interessati non sarà consentita la partecipazione ai minori di 10 anni e l’accesso potrà essere limitato per persone con difficoltà motorie.

Le prenotazioni possono essere effettuate attraverso il portale indicato dalla Soprintendenza.