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Raffaello e Villa Adriana, il 26 ottobre conferenza al MUNDA

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Il Museo Nazionale d’Abruzzo ospiterà la conferenza “Translatio Antiquitatis: Raffaello e l’eco di Tivoli a L’Aquila lungo la Via Tiburtina”

Lunedì 26 ottobre, alle 17, il Museo Nazionale d’Abruzzo ospiterà la conferenza “Translatio Antiquitatis: Raffaello e l’eco di Tivoli a L’Aquila lungo la Via Tiburtina”, dedicata al rapporto tra Villa Adriana e alcuni dei protagonisti del Rinascimento.

L’incontro rientra nel ciclo “La Visitazione all’Aquila”, organizzato dal MUNDA in occasione dell’esposizione della “Visitazione” di Raffaello Sanzio, concessa in prestito dal Museo Nacional del Prado.

Protagonisti della conferenza saranno Andrea Bruciati e Giuseppina Enrica Cinque, autori del volume “Villa Adriana agli albori del Rinascimento. Leonardo, Michelangelo, Raffaello”, pubblicato da deiMerangoli.

Il libro, composto da 496 pagine e circa 350 immagini, approfondisce l’influenza esercitata dal complesso archeologico di Tivoli sulla cultura artistica rinascimentale, proponendo nuove letture e osservazioni.

Uno dei nuclei della ricerca riguarda quattro sculture marmoree raffiguranti Muse assise, oggi conservate al Museo del Prado e provenienti da Villa Adriana.

Secondo gli studi presentati dagli autori, il ritrovamento delle opere risalirebbe al 1496 e avrebbe esercitato un’influenza su Michelangelo, Leonardo e Raffaello, che visitarono Villa Adriana in momenti diversi tra la fine del Quattrocento e i primi anni del Cinquecento.

Bruciati e Cinque collegano la postura di alcune figure delle Muse a opere successive dei tre artisti, individuando richiami nelle composizioni di Michelangelo e Leonardo e, per Raffaello, nella “Sacra Famiglia sotto la Quercia”.

La conferenza affronterà anche il tema delle grottesche, decorazioni tradizionalmente ricondotte alla riscoperta della Domus Aurea alla fine del Quattrocento.

Gli autori propongono una diversa ipotesi, basata anche sugli studi relativi a Morto da Feltro, indicato da Giorgio Vasari come maestro di questo genere decorativo.

Una firma dell’artista, individuata da Giuseppina Enrica Cinque nel Palazzo con Criptoportico di Villa Adriana, testimonierebbe la sua presenza nel complesso tiburtino.

Secondo le ricerche presentate nel volume, alcune decorazioni ancora visibili a Villa Adriana all’epoca potrebbero aver contribuito in maniera significativa alla formazione del linguaggio delle grottesche, successivamente sviluppato anche da Raffaello.

L’incontro si terrà al MUNDA, nel Castello Cinquecentesco dell’Aquila. Al termine è previsto un vin d’honneur.

La partecipazione è su prenotazione obbligatoria, da effettuare attraverso i canali indicati dal Museo Nazionale d’Abruzzo.