L’AQUILA – L’Azienda per il diritto agli studi universitari (Adsu) dell’Aquila ha istituito un premio alla carriera destinato a personalità che, in ambito nazionale e internazionale, abbiano dato lustro alla città e al suo territorio. La prima edizione del Premio Adsu L’Aquila alla carriera è stata assegnata al manager aquilano Alberto Leonardis, alla guida del Gruppo Sae, realtà attiva nel settore editoriale e della comunicazione che ha recentemente acquisito il quotidiano nazionale La Stampa dalla famiglia Elkann.
La cerimonia di consegna è in programma il 22 ottobre, nell’ambito dell’evento nazionale “L’Aquila, città della cultura e della conoscenza 2026”, incontro annuale delle aziende italiane riunite nell’Associazione nazionale degli organismi per il Diritto allo Studio Universitario (Andisu).
L’appuntamento richiamerà oltre 150 delegati provenienti da tutta Italia, insieme ai rappresentanti del Ministero dell’Università e della Ricerca, della Regione Abruzzo, delle amministrazioni locali, degli atenei abruzzesi e delle associazioni di categoria. Per Andisu saranno presenti, tra gli altri, il segretario generale Gabriele Verza e il vicepresidente vicario Simone Foglio.
Un premio per offrire agli studenti modelli di riferimento
Il riconoscimento avrà cadenza annuale e intende valorizzare figure capaci di distinguersi nel proprio percorso professionale, offrendo agli studenti esempi concreti a cui ispirarsi per costruire il proprio futuro.
«Il premio nazionale avrà una cadenza annuale e diverrà un appuntamento clou per la nostra azienda», spiega la presidente dell’Adsu, Marica Schiavone. «Il motivo istituzionale, a nostro modo di vedere dall’alta valenza formativa, è quello di fornire agli studenti che hanno avviato il loro percorso di studio o che già si apprestano a entrare nel mondo del lavoro esempi virtuosi e concreti da prendere a modello e punto di riferimento per coronare le loro aspirazioni e per realizzare i loro sogni».
La carriera di Alberto Leonardis, dagli studi all’Aquila al Gruppo Sae
Aqu ilano, 61 anni, figlio del primario anestesista Giovanni Leonardis, Alberto Leonardis si è laureato in Pedagogia con indirizzo filosofico all’Università dell’Aquila, completando successivamente la propria formazione con un master in Comunicazione d’impresa.
Ha iniziato la carriera professionale nel 1990 nell’Ufficio relazioni esterne della Scuola superiore Guglielmo Reiss Romoli. Dopo aver ricoperto incarichi di rilievo nei settori pubblico e privato, è entrato nel mondo dell’editoria nel 2016, con l’acquisizione del quotidiano abruzzese Il Centro dal gruppo L’Espresso, insieme a una cordata di imprenditori locali. Nel 2019 è uscito dalla compagine societaria.
Nel 2020 ha preso avvio il progetto del Gruppo Sae, cresciuto attraverso l’acquisizione progressiva di diverse testate, tra cui Gazzetta di Reggio, Gazzetta di Modena, La Nuova Ferrara, La Provincia Pavese, La Nuova Sardegna, Paese Sera, Il Tirreno e, più recentemente, La Stampa. In Abruzzo Leonardis ha inoltre lanciato Abruzzo Daily, quotidiano online di informazione.
Parallelamente, il gruppo ha rafforzato la propria presenza nel settore della comunicazione integrata con l’acquisizione di Next Different e Uniting. Nei giorni scorsi è stata presentata anche La Stampa Usa, testata online in lingua inglese rivolta alla comunità italoamericana e a un pubblico interessato ad approfondire la politica, l’economia, la cultura e la società italiane.
Il Gruppo Sae punta oggi a un fatturato di 200 milioni di euro, con un valore dell’investimento iniziale dei soci cresciuto, secondo quanto riportato, di quasi dieci volte.
La presidente dell’Adsu sottolinea il legame tra il percorso professionale del manager e la città in cui si è formato.
«Alberto Leonardis è un manager che si è laureato all’Aquila, nella nostra università, e ha iniziato qui la sua carriera, con umiltà e determinazione», commenta Schiavone. «Ha avuto il coraggio, l’intuito e la capacità di visione e innovazione che gli hanno poi consentito di creare dal nulla una realtà imprenditoriale solida e vincente, in un settore per di più che non vive una congiuntura favorevole, come quello dell’editoria e, in particolare, della carta stampata».
«Un imprenditore illuminato che mette al centro il capitale umano, che ha scommesso su tanti giovani, donne e uomini di talento, e che non ha mai dimenticato la sua terra, nella quale torna regolarmente nonostante gli impegni che deve onorare ormai in tutto il mondo», conclude la presidente.









