L’AQUILA – L’inaugurazione del nuovo parcheggio di San Silvestro all’Aquila riporta l’attenzione sul rapporto tra nuove infrastrutture, qualità urbana e tutela del patrimonio arboreo. CONALPA, a seguito delle segnalazioni di alcuni residenti sul taglio delle alberature presenti nell’area, ha acquisito la documentazione relativa all’intervento, con particolare attenzione alle soluzioni adottate per il verde.
Katia Romano, presidente della sezione CONALPA ETS L’Aquila, sottolinea: “Quando si progetta un’opera in un’area alberata la prima domanda dovrebbe essere: come possiamo conservare le alberature presenti? Un albero adulto rappresenta un patrimonio ambientale e paesaggistico che una nuova piantumazione non può sostituire nell’immediato”.
Le nuove alberature
Secondo il comunicato, alcuni lecci appaiono già in sofferenza, e sarà quindi importante verificarne l’attecchimento e garantire irrigazione, manutenzione e monitoraggio costante nei primi anni. Romano precisa: “Non riteniamo sufficiente giustificare eventuali difficoltà delle nuove alberature semplicemente con l’arrivo del caldo. Il caldo è una condizione che oggi dobbiamo mettere in conto nella progettazione e nella gestione del verde urbano. Una pianta appena messa a dimora ha bisogno di essere seguita con particolare attenzione, soprattutto durante le estati più calde. Dovrà affrontare non una sola estate, ma molte altre. Per questo la manutenzione nei primi anni non può essere considerata un aspetto secondario o occasionale”.
Il comunicato segnala che il tema riguarda anche la progettazione complessiva degli spazi. In un parcheggio esposto al sole, oltre alle alberature, possono essere valutate pavimentazioni più riflettenti, superfici permeabili e soluzioni per la gestione delle acque meteoriche, contribuendo a ridurre l’isola di calore.
Il confronto con l’area della stazione
CONALPA collega la qualità degli spazi di sosta anche ai recenti interventi nell’area della stazione ferroviaria dell’Aquila, dove vengono osservate alberature che mostrano segni di stress idrico, un aspetto che secondo l’associazione merita attenzione e monitoraggio.
Romano conclude: “La qualità di un progetto non si misura soltanto il giorno dell’inaugurazione, ma nel tempo: nella tutela degli alberi esistenti, nella cura di quelli nuovi e nella capacità di far convivere infrastrutture, paesaggio e ambiente. Conservare un albero esistente dovrebbe essere sempre la prima scelta. Piantare un nuovo albero significa invece assumersi la responsabilità di farlo crescere”.













