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Manifesti contro la violenza sugli operatori sanitari

Manifesti contro la violenza sugli operatori sanitari

L’81% dei medici italiani ha subito aggressioni fisiche o verbali da parte di pazienti o loro familiari, secondo una recente ricerca sostenuta dalla FNOMCeO. Anche l’Ordine dei Medici dell’Aquila aderisce alla campagna di sensibilizzazione nazionale

L’AQUILA – Si celebra, oggi, la Giornata nazionale contro la violenza sugli operatori sanitari.

Per questo motivo, l’Ordine provinciale dei Medici e degli Odontoiatri dell’Aquila ha deciso di aderire alla campagna di sensibilizzazione affiggendo manifesti negli ospedali dell’Aquila, Avezzano e Sulmona, con l’obiettivo di far comprendere alla cittadinanza e alle istituzioni la gravità del problema.

Un’occasione per accendere i riflettori su un fenomeno in preoccupante crescita, che mette a rischio la sicurezza di medici, infermieri e di tutto il personale sanitario.

“L’obiettivo di questa nostra adesione è quello di sensibilizzare in particolare l’opinione pubblica e le istituzioni su questo tema – ha dichiarato il presidente dell’Ordine dei Medici dell’Aquila, Alessandro Grimaldi, componente del Comitato Centrale della FNOMCeO. – Gli episodi di violenza contro i sanitari sono inaccettabili. Si tratta di un fenomeno in forte aumento che mette in pericolo la sicurezza degli operatori e rischia di compromettere la tenuta di tutto il sistema, creando ambienti di lavoro sempre più tesi”.

L’81% dei medici italiani ha subito aggressioni fisiche o verbali da parte di pazienti o loro familiari, secondo una recente ricerca sostenuta dalla FNOMCeO. Un numero impressionante, che dimostra quanto il problema sia diffuso in tutto il Paese.

Grimaldi, che è anche primario del reparto di Malattie infettive dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila e capo dipartimento di medicina della Asl provinciale, sottolinea l’urgenza di un intervento istituzionale:

“È nostro dovere cercare la migliore collaborazione possibile a livello istituzionale per porre fine a questi atti intollerabili. Dobbiamo proteggere le colleghe ed i colleghi che ogni giorno lavorano con dedizione per la salute della collettività e garantire loro ambienti di lavoro più sicuri”.

Prevenzione, formazione del personale e sensibilizzazione della popolazione sono le azioni necessarie per arginare questo fenomeno e tutelare chi opera quotidianamente per la salute pubblica. Servono misure concrete.

La Giornata nazionale contro la violenza sugli operatori sanitari non deve essere solo un momento simbolico, ma un’opportunità per rafforzare l’impegno di tutti nel garantire la sicurezza di medici, infermieri e personale sanitario. Il rispetto per chi si prende cura della nostra salute è un dovere collettivo.