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Luco dei Marsi, muore bracciante agricolo colpito da malore nel Fucino

Luco dei Marsi, muore bracciante agricolo colpito da malore nel Fucino
Bracciante di circa 60 anni di Luco dei Marsi muore dopo un malore durante il lavoro nel Fucino. Il cordoglio del sindaco e di Coldiretti.

LUCO DEI MARSI (AQ) – Un bracciante agricolo di circa 60 anni, cittadino di Luco dei Marsi e di origine marocchina, è morto dopo essere stato colpito da un malore mentre lavorava nel Fucino. L’uomo è stato soccorso e trasportato all’ospedale di Avezzano, dove è deceduto nonostante i tentativi dei sanitari di salvargli la vita.

Il lavoratore si trovava nella zona dell’incrocio tra Strada 2 e Strada 10 quando ha accusato l’improvviso malore, seguito da un arresto cardiaco.

La notizia della morte ha suscitato cordoglio a Luco dei Marsi. Il sindaco Giorgio Giovannone, dopo aver appreso che il lavoratore deceduto era residente nel comune, ha espresso la vicinanza dell’amministrazione e della cittadinanza alla famiglia.

“Ho appreso poco fa che il bracciante deceduto oggi a Fucino, per un malore accadutogli durante il lavoro, era un nostro concittadino di origine marocchina”, ha scritto Giovannone.

“Ci stringiamo nel cordoglio alla famiglia, cui siamo vicini in questo doloroso frangente e alla quale porgo, con le mie, le più sentite condoglianze dell’Amministrazione comunale e dell’intera Comunità”, ha aggiunto il sindaco.

Sulla morte del bracciante è intervenuta anche Coldiretti L’Aquila, che ha espresso cordoglio per la scomparsa del lavoratore agricolo e vicinanza alla sua famiglia.

L’organizzazione ha richiamato il proprio impegno sul rispetto delle norme che riguardano il lavoro, la sicurezza e la tutela della salute dei lavoratori. Coldiretti L’Aquila ha ricordato anche l’attività svolta per invitare e accompagnare le aziende associate nell’iscrizione alla Rete del lavoro agricolo di qualità, indicata come strumento di legalità, trasparenza e qualificazione del settore.

“Di fronte a un evento tanto doloroso, ribadiamo senza alcuna riserva che la tutela della vita e della dignità di chi lavora deve venire prima di ogni altra considerazione e che il rispetto delle regole costituisce un principio irrinunciabile per tutte le imprese agricole”, afferma Coldiretti L’Aquila.