La Commissione per l’attuazione e le modifiche allo Statuto, per le modifiche alla legge elettorale e per lo studio differenziato, presieduta da Daniele D’Amario, ha concluso oggi il ciclo di audizioni sulla proposta di legge di iniziativa del presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, che punta a modificare la normativa sull’elezione del Consiglio regionale e del Presidente della Giunta.
Tra gli interventi ascoltati nel corso dell’ultima seduta figura quello di Antonello Canzano Giansante, docente di Sociologia dei Fenomeni Politici all’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara.
Le novità previste dalla proposta di riforma
Secondo quanto riportato nella relazione illustrativa, le principali modifiche riguardano “l’introduzione di un collegio unico regionale, una tripla preferenza di genere, l’assegnazione dei seggi con criterio proporzionale e un ampliamento del numero dei candidati di lista”.
Si tratta di interventi che puntano a ridefinire alcuni aspetti centrali del sistema elettorale regionale, con l’obiettivo di aggiornare le modalità di rappresentanza e di attribuzione dei seggi all’interno dell’Assemblea regionale.
Il nodo della rappresentanza dei territori
Nel corso del confronto è emersa nuovamente l’attenzione sul tema della rappresentanza territoriale. Resta infatti aperto il dibattito sulla necessità di introdurre meccanismi in grado di garantire un’equa presenza dei diversi territori all’interno del Consiglio regionale, con particolare riferimento alle aree interne e alle zone maggiormente svantaggiate.
La Commissione speciale, la cui durata è stata recentemente prorogata fino al termine della legislatura su richiesta del presidente D’Amario, entrerà ora nella fase dell’esame degli emendamenti.
È stato fissato al 28 luglio il termine ultimo per il deposito delle proposte emendative. La Commissione tornerà a riunirsi giovedì 30 luglio, quando saranno stabiliti anche i termini per la presentazione dei subemendamenti.









