L’AQUILA – In margine alla conferenza “Le pietre raccontano”, che il 23 aprile ha inaugurato un nuovo ciclo di incontri dedicati alla ricostruzione e alla memoria, sono emerse anche le prossime iniziative culturali che animeranno il MuNDA e la città dell’Aquila. A delinearle è stata la direttrice del Museo Nazionale d’Abruzzo, Federica Zalabra, intervenuta nel corso dell’appuntamento ospitato nell’Aula Magna dell’Istituto di Scienze Religiose “Fides et Ratio”.
Tra i progetti più attesi c’è la mostra dedicata alla Visitazione di Raffaello Sanzio, che si preannuncia come un’esposizione raccolta, ma di grande valore scientifico. Gli spazi del museo impongono una dimensione contenuta, ma il percorso sarà arricchito dalla presenza di disegni preparatori legati all’opera e alla scuola raffaellesca. A completare il racconto, una sezione dedicata a Palazzo Branconio dell’Aquila a Roma, che fu progettato dallo stesso Raffaello e che doveva avere la facciata dipinta e con un modellino ricostruttivo dell’edificio.
La mostra della Visitazione avrà una durata prevista di tre mesi, ma sono in corso interlocuzioni con il Museo del Prado per prolungare la permanenza della Visitazione in città. Un segnale importante, che conferma l’attenzione internazionale verso il MuNDA e il percorso di rilancio culturale dell’Aquila.
Altro pezzo forte sarà l’arrivo dell’Ecce Homo a maggio. Zalabra ha inoltre sottolineato come, a differenza di quanto avvenuto per l’esposizione a Roma al Senato, probabilmente non si vedranno lunghe file: la natura del museo e l’accesso col biglietto consentiranno però una fruizione più raccolta e consapevole. Proprio per la mostra di Antonello, è stato ribadito, non verrà realizzato un nuovo catalogo: si continuerà a utilizzare quello già pubblicato in occasione della mostra romana.
Accanto alle esposizioni, si lavora anche ad altre affascinanti esperienze di visita. Tra queste, l’apertura del fossato del Castello, che permetterà ai visitatori di camminare ai piedi della fortezza e coglierne da vicino la monumentalità della struttura e dei bastioni. Allo stesso modo, si sta progettando la possibilità di ammirare il Gonfalone restaurato, anch’esso attraverso visite organizzate per piccoli gruppi.
Infine, un elemento di particolare soddisfazione riguarda il riconoscimento internazionale ottenuto dal MuNDA: il direttore del Prado, ha riferito Zalabra, ha seguito le vicende del museo aquilano e il suo percorso di rinascita, contribuendo a rendere possibile l’arrivo della Visitazione all’Aquila. Un segnale concreto di come la ricostruzione culturale della città abbia ormai superato i confini locali, diventando un caso osservato e apprezzato anche a livello europeo.








