Dall’8 novembre al 13 dicembre 2026, Palazzo ONMI all’Aquila ospiterà “Difesa della Natura, sopra il nostro futuro”, il nuovo progetto espositivo del MU.SP.A.C. – Museo Sperimentale d’Arte Contemporanea.
L’inaugurazione è fissata per domenica 8 novembre alle ore 17.
Il museo ha da sempre dedicato particolare attenzione alla ricerca di Joseph Beuys, artista centrale dell’arte del secondo Novecento, la cui opera ha profondamente trasformato il rapporto tra arte, società, politica e ambiente.
La mostra, pensata per gli spazi di Palazzo ONMI e inserita nel Public Program “Ecosistemi delle Imprese Culturali e Creative” della Fondazione Pistoletto Cittadellarte, nasce all’interno dei tavoli di lavoro del Forum dell’Opera Demopratica dell’Aquila e si sviluppa nell’ambito del tavolo di riferimento “Periferia che dà energia”.
Joseph Beuys e la difesa della natura: il dialogo con Michelangelo Pistoletto
Il progetto espositivo propone alcune opere di Joseph Beuys appartenenti alla collezione permanente del museo, concentrandosi in particolare su due nuclei fondamentali della sua ricerca: Olivestones e Difesa della Natura.
In queste opere la natura diventa il punto di partenza per una riflessione più ampia sulla difesa dell’uomo, della creatività e della possibilità di trasformare la società.
Le opere dell’artista tedesco saranno collocate in dialogo con quelle di Michelangelo Pistoletto, già presenti in alcune sale del Palazzo, creando un confronto tra due protagonisti dell’arte contemporanea, accomunati da una concezione dell’arte come strumento di trasformazione sociale e culturale.
Il video di Gea Casolaro: una riflessione sul futuro e sulla responsabilità individuale
Al percorso espositivo si affianca il video Sopra il nostro futuro (2005) di Gea Casolaro, entrato nel 2011 nella collezione del MU.SP.A.C. grazie alla donazione dell’artista.
L’opera è composta da una sequenza di fotografie realizzate in Cina e in Argentina, montate secondo una logica che richiama gli studi sul movimento di Eadweard Muybridge.
Attraverso la successione delle immagini, Casolaro propone una riflessione sulla direzione verso cui si sta muovendo il mondo, ponendo lo spettatore di fronte a una scelta: subire passivamente le ingiustizie oppure assumere una posizione e agire in prima persona.
Il dialogo tra Beuys e Casolaro, arricchito dal confronto con le opere di Michelangelo Pistoletto, amplia così il significato della mostra: dalla difesa della natura alla difesa del futuro, dalla trasformazione della materia alla responsabilità dell’individuo nei confronti della comunità e del territorio.
In tutti questi percorsi l’arte diventa uno spazio di consapevolezza e di azione, capace di interrogare il presente e suggerire la possibilità di costruire un futuro diverso.
La collocazione della mostra all’interno del Public Program dell’Opera Demopratica dell’Aquila e del tavolo “Periferia che dà energia” sottolinea inoltre il valore del progetto come occasione di confronto e partecipazione, in cui la cultura e le pratiche artistiche possono contribuire ad attivare nuove relazioni tra istituzioni, territorio e comunità.
La mostra sarà visitabile a Palazzo ONMI fino al 13 dicembre 2026.









