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La Madonna col Bambino da Castel Sant’Angelo al MuNDA: nuova luce su un capolavoro ligneo

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Presentata, presso il Museo Nazionale d’Abruzzo (MuNDA), la Madonna col Bambino proveniente dal Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo

L’AQUILA – Presentata, presso il Museo Nazionale d’Abruzzo (MuNDA), la Madonna col Bambino proveniente dal Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo, frutto di una collaborazione istituzionale nell’ambito del Sistema Museale Nazionale.

Il gruppo ligneo intagliato e dipinto, databile alla metà del XIV secolo e attribuito a un artista di area umbro-abruzzese, resterà in deposito al MuNDA per cinque anni rinnovabili, grazie a una convenzione tra i due musei promossa dalla Direzione Generale Musei.

La Madonna col Bambino, originariamente parte di un tabernacolo con sportelli dipinti oggi perduti, raffigura la Vergine assisa in posizione ieratica mentre sorregge il Bambino benedicente. Tra le peculiarità più rilevanti dell’opera vi sono le maschere in cartapesta applicate nel XV secolo sui volti della Madonna e del Bambino, per aggiornarne le fisionomie secondo il gusto dell’epoca. Le maschere, oggi esposte in teca, sono state rimosse nel 1987 durante un restauro dell’Istituto Centrale per il Restauro, restituendo all’opera l’originale intensità espressiva.

“Questa iniziativa – dichiara il Direttore generale Musei Massimo Osanna – rappresenta un esempio virtuoso di come il Sistema Museale Nazionale favorisca il dialogo tra istituti, territori e comunità”.

Dell’originaria edicola restano il dossale cuspidato con cerchi crociati dipinti e la pedana con archetti trilobati. La scultura, simile a una tavola a rilievo, rientra nella tradizione delle Madonne in Maestà diffuse nel Centro Italia e particolarmente in Abruzzo, dove esisteva una consolidata produzione lignea intagliata e dipinta.

“Quest’opera – commenta il Dott. Luca Mercuri, Direttore ad interim del Pantheon e di Castel Sant’Angelo – racconta una specifica temperie artistica e culturale dell’Italia centrale tra Duecento e Trecento. La collaborazione con il MuNDA consente di valorizzarla appieno”.

Acquistata dal Museo di Castel Sant’Angelo nel 1928 dall’arciprete di Nespolo Sabino (RI), l’opera presenta affinità con sculture simili conservate al MuNDA, come la Madonna col Bambino di Santa Maria di Picenze, e con esemplari lignei provenienti da Sant’Agostino di Penne e dal Municipio di Pizzoli.

Queste Madonne, espressione della devozione mariana, riflettono un’intensa spiritualità e un legame con le tradizioni locali, talvolta intrecciate con antichi culti pagani. La Vergine in trono con il Bambino benedicente incarna l’iconografia della sedes sapientiae, centrale nella religiosità medievale abruzzese.

“Continua la nostra attività di ampliamento delle collezioni anche attraverso la collaborazione con altri istituti museali del MiC – conclude la Direttrice del MuNDA, Federica Zalabra – in un’ottica di piena condivisione degli obiettivi istituzionali, fondati su conservazione, ricerca, comunicazione ed educazione”.