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Gli abruzzesi alle olimpiadi di Parigi

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L’AQUILA – Delegazione dimagrita rispetto a Tokyo ma con la speranza di non tornare da Parigi a mani vuote. La Cerimonia d’apertura dei Giochi 2024 si terrà venerdì 26 luglio dalle 19.30.

Due gli atleti abruzzesi ufficialmente in gara nei Giochi della tretantresima olimpiade moderna. Per la delegazione azzurra, invece, c’è il record di 403 atleti qualificati, 194 donne e 209 uomini.

Due come detto gli abruzzesi. Da Ortona il veterano del Beach volley Paolo Nicolai. Alla sua quarta Olimpiade, argento a Rio quando il duo Lupo Nicolai fece sognare l’Italia, a Parigi sarà in coppia con Simone Cottafava. Nella pallanuoto un altro medagliato, bronzo a Rio: è Francesco Di Fulvio, pilastro del Settebello che va a caccia di una medaglia pesante.

Con loro diversi tecnici abruzzesi, Amedeo Pomilio, istituzione della pallanuoto, oro a Barcellona ’92 e ora vice del ct Campagna, Claudio Mazzaufo tecnico dell’atletica, Simone Mantolini nel triathon, compagno e allenatore di Serena Steinhauser, nata a Bressanone ma abruzzese acquisita ormai, che gareggerà nel triatlon. Niente da fare, purtroppo, per alcune grandi promesse dello sport regionale che non sono riusciti a centrare la qualificazione. Su tutti Simone Fontecchio, star Nba ma con gli azzurri fuori da Parigi, e Gaia Sabbatini nell’atletica leggera.

Il medagliere storico dell’Abruzzo

La prima medaglia abruzzese fu quella di Ciro Verratti ai giochi del ’36 nella scherma, oro nel fioretto maschile. Nel ’48, alle olimpiadi di Londra, è il pugile di origine aquilana Ivano Fontana a portarsi a casa un bronzo nei pesi medi. Sempre dalla provincia dell’Aquila, da Magliano dei Marsi, il ciclista Vittorio Marcelli centra un bronzo nella cronometro a squadre di ciclismo nella storica olimpiade di Città del Messico 1968. Il teramano Anselmo Silvino è bronzo nel sollevamento pesi ai Giochi di Monaco di Baviera mentre con lo storico marciatore Giovanni De Benedictis arriva un bronzo nella 20km di Barcellona. Storica anche la medaglia, argento, di Fabrizia D’Ottavio nella ginnastica ritmica. Ovviamente anche qui vanno considerati gli abruzzesi d’adozione, una su tutte, quella Ondina Valla, leggenda dell’atletica azzurra, che a L’Aquila è vissuta fino alla morte sopravvenuta nel 2006.