Ex Onpi, è scontro tra Bignotti e Romano in commissione Bilancio

di Alessio Ludovici | 31 Marzo 2022 @ 06:00 | POLITICA
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L’AQUILA – In prima commissione del Consiglio comunale dell’Aquila, Bilancio e Programmazione, presieduta dal consigliere Luigi Di Luzio, sono state esaminate alcune proposte di deliberazione in vista dell’approvazione del bilancio del Comune.

In particolare l’organismo ha votato alcune modifiche al regolamento per l’imposta municipale propria (Imu e Tari) e valutato le proposte di provvedimento consiliare sul Dup e il bilancio di previsione 2022-2024 dell’istituzione Centro servizi anziani. Proprio sull’ex Onpi sono volati gli stracci, duro lo scontro tra l’assessore Francesco Bignotti ed il consigliere di opposizione Paolo Romano. Bignotti aveva illustrato la situazione dell’Onpi, anche le più recenti novità come i lavori del nuovo nucleo Alzheimer o l’aumento del personale, gli Oss passano da 10 a 12 e un infermiere da part time a full time. Romano dal canto suo si è soffermate su alcune criticità, “dalla legionella” alla situazione precaria del personale, dalla situazione della Rsa di Montereale alla più generale programmazione del Csa, non ultimo proprio alla gestione del nuovo reparto Alzheimer. 

Ne è venuto fuori un botta e risposta molto duro. “Sono molto ammirato dalla sicurezza – ha affermato l’assessore – con cui Romano snocciola argomenti sulle varie tematiche”. Nel merito, sul caso legionella, Bignotti ha sottolineato che gli strumenti di verifica sono sempre aggiornati e adeguati al dettato normativo, e che sono state anche raddoppiate le somme per le manutenzioni degli impianti. Sul nuovo reparto Alzheimer, invece, ha ricordato che si trattava di “un iter che andava avanti dal 2011 e che noi in poco tempo abbiamo portato a conclusione, era una questione molto intricata, La gestione sarà fatta secondo normativa con le gare. Affatto soddisfatto della risposta il consigliere Romano nella sua dichiarazione di voto ha accusato Bignotti di non avere una visione strategica delle sviluppo dell’azienda e che le cose da lui elencate non hanno certo a che fare con il futuro del Csa: “È mancata un’analisi dell’ultimo anno di Covid che avrebbe dato la possibilità di poter approfondire le criticità e le priorità affrontate e da affrontare. È mancata – ha aggiunto Romano – una discussione sul potenziamento che doveva essere effettuato sulla struttura”.


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