L’AQUILA – Promuovere un modello di accoglienza che vada oltre l’assistenza e punti su integrazione reale attraverso studio, formazione e partecipazione sociale. È questo il cuore di “Dialoghi sull’integrazione”, l’iniziativa in programma giovedì 23 aprile presso la Sala Rivera di Palazzo Fibbioni.
L’evento è organizzato dall’Adsu L’Aquila in collaborazione con l’Università degli Studi dell’Aquila, il Conservatorio “A. Casella” e l’Accademia di Belle Arti, nell’ambito del Coolture Fest 2026 legato alle attività per L’Aquila Capitale italiana della Cultura.
Corridoi universitari e inclusione accademica
Tra gli obiettivi dell’iniziativa, sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza dell’inclusione accademica e sociale come strumento concreto per contrastare marginalità e fragilità.
“Con questa giornata vogliamo ribadire il ruolo dell’Adsu come presidio di inclusione, capace di sostenere gli studenti anche nelle situazioni più difficili”, afferma la presidente Marica Schiavone.
“I corridoi universitari offrono un accesso regolato e sicuro alla formazione e permettono di costruire un’integrazione concreta, fondata su studio e partecipazione alla vita accademica”, aggiunge.
La giornata prenderà il via alle ore 10 con gli interventi di Salvatore Lanuzza, Francesca Colella e Salvatore Santangelo. Previsto anche un momento di approfondimento sull’opera della studentessa Deanna Re dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila.
Tavola rotonda e confronto istituzionale
Alle ore 12 spazio alla musica con l’intermezzo dei violinisti Dario Enna e Tommaso Lunghi del Conservatorio “A. Casella”.
A seguire, la tavola rotonda sui temi dell’integrazione vedrà la partecipazione di Stefania Pezzopane, consigliera comunale del Pd, e Francesco De Santis, assessore all’Urbanistica del Comune dell’Aquila, della Lega. A moderare sarà il direttore dell’Adsu, Michele Suriani.
“Mettere lo studente al centro significa costruire percorsi capaci di rispondere ai bisogni formativi e sociali, soprattutto nei contesti più complessi – sottolinea Suriani –. I corridoi universitari consentono un accesso allo studio strutturato, sostenuto da un sistema integrato in cui la cultura diventa strumento concreto di integrazione”.









