Il Comune dell’Aquila, in qualità di soggetto attuatore per conto della direzione generale Sicurezza del patrimonio culturale del ministero della Cultura, ha aggiudicato i lavori relativi agli “Interventi di sicurezza sismica della Chiesa di Santa Maria degli Angeli o del Guasto”, situata appena fuori Porta Napoli, in zona Villa Comunale.
Con la determinazione dirigenziale n. 1098 del 26 marzo 2026, l’appalto è stato affidato per un importo complessivo di circa 766 mila euro.
Intervento Pnrr e miglioramento sismico
L’intervento, interamente finanziato nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), è stato delegato al Comune dell’Aquila nel marzo 2025. L’ente ha completato tutte le procedure necessarie per l’affidamento della progettazione e dei lavori, acquisendo le autorizzazioni della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio competente.
Il progetto prevede il miglioramento sismico dell’intera struttura, con particolare attenzione alle murature e alle coperture, insieme al restauro conservativo degli apparati architettonici e decorativi superstiti. La conclusione dei lavori è prevista entro il prossimo 31 agosto.
Ricostruzione e valorizzazione dei luoghi della memoria
“Grazie alla proficua collaborazione istituzionale con il ministero della Cultura e con la Soprintendenza, proseguiamo nel percorso di ricostruzione dei luoghi della memoria collettiva – ha dichiarato il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi – in vista di un appuntamento strategico come quello di Capitale italiana della Cultura. La restituzione della Chiesa di Santa Maria degli Angeli rappresenta un ulteriore tassello nel recupero dell’identità storica e culturale della nostra comunità, favorendo la riappropriazione dei luoghi simbolo della città”.
“Questo importante obiettivo si inserisce in un più ampio lavoro di ricomposizione del patrimonio ecclesiastico del territorio. Penso, per esempio, all’avvio dei lavori di consolidamento e restauro della chiesa parrocchiale di San Nicola di Bari, nella frazione di Monticchio, e alla restituzione al culto del Santuario di Santa Maria della Croce a Roio, oltre all’iter per la ricostruzione delle chiese di Santa Maria Mediatrice a Valle Pretara, di Madonna del Carmine a Genzano di Sassa e di Santa Maria e San Biagio a Tempera. Un percorso reso possibile anche grazie alle modifiche introdotte con la Legge di bilancio 2026, che hanno consentito di superare i vincoli normativi precedenti e di restituire una prospettiva concreta a luoghi centrali per la vita spirituale e sociale della comunità”.









