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L’Aquila Capitale della cultura: Albano (PD) denuncia ritardi sui bandi

L’Aquila Capitale della cultura: Albano (PD) denuncia ritardi sui bandi
“Siamo ormai ad aprile e ancora non c’è traccia dell’avviso Restart – Filone C”, denuncia Stefano Albano, capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale dell’Aquila, riferendosi alle iniziative previste per i comuni del comprensorio nell’ambito della Capitale italiana della cultura.

L’AQUILA – L’Aquila Capitale della cultura: Albano (PD) denuncia ritardi sui bandi – “Siamo ormai ad aprile e ancora non c’è traccia dell’avviso Restart – Filone C”, denuncia Stefano Albano, capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale dell’Aquila, riferendosi alle iniziative previste per i comuni del comprensorio nell’ambito della Capitale italiana della cultura.

Secondo Albano, si tratta di “un programma monco a tutti gli effetti”, una criticità resa ancora più evidente dal fatto che, dopo l’inaugurazione del 17 gennaio, non ci sarebbero stati ulteriori sviluppi visibili né sul programma né sulle attività legate al titolo.

Ritardi e territori esclusi

Il nodo centrale riguarda, secondo il capogruppo PD, l’incapacità di coinvolgere i territori circostanti. “Siamo di fronte a un impianto incapace di coinvolgere dal basso i territori, che rappresentano invece una ricchezza culturale e identitaria irrinunciabile”, afferma Albano, sottolineando come il concetto di “città-territorio” resti, a suo avviso, solo teorico.

Albano ribadisce che la Capitale della cultura rappresenta una grande opportunità per il rilancio dell’Aquila, ma avverte: “Il 2026 può essere l’occasione per rafforzare una vocazione culturale che per decenni ha reso la città un modello nazionale, a patto che non venga ridotta a un semplice cartellone di eventi effimeri”.

Bandi fermi e richiesta di chiarimenti

Ulteriore criticità riguarda l’assenza di notizie sugli esiti dell’avviso Restart – Filone B2, rivolto alle associazioni culturali locali. Secondo Albano, questi strumenti rischiano di penalizzare le realtà più piccole e dinamiche, soprattutto a causa del cofinanziamento al 50%, ritenuto troppo oneroso.

Il rischio, evidenziato, è che i tempi si allunghino al punto da rendere inefficaci le misure: “Se le tempistiche restano queste, i risultati potrebbero arrivare a fine anno, a Capitale della cultura conclusa”.

Per questo motivo Albano ha richiesto la convocazione urgente della Terza Commissione consiliare, con la presenza del sindaco e del dirigente competente Fabio De Paulis, per fare chiarezza sullo stato dei bandi e sulle azioni da intraprendere per evitare che il 2026 si trasformi in un’occasione mancata.