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“Il perdono nutre il mondo” in scena al Teatro Parioli Costanzo

Sara Cecala direttrice artistica Foto
Martedì 10 marzo, alle ore 19, il racconto musicato “Il perdono nutre il mondo - Dante, Silone e la Perdonanza di Celestino V” approda per la sua ventesima replica sul palco del Teatro Parioli Costanzo, luogo simbolo della scena culturale italiana.

Martedì 10 marzo, alle ore 19, il racconto musicato “Il perdono nutre il mondo – Dante, Silone e la Perdonanza di Celestino V” approda per la sua ventesima replica sul palco del Teatro Parioli Costanzo, luogo simbolo della scena culturale italiana.

Lo spettacolo, ideato e diretto artisticamente da Angelo De Nicola e Sara Cecala, con musiche originali della stessa Cecala, intreccia parola e suono in un percorso narrativo che attraversa le figure di Dante Alighieri, Ignazio Silone e Papa Celestino V, restituendo al pubblico la forza universale del messaggio della Perdonanza.

Parola e musica per raccontare il perdono

Sul palco, accanto alla voce narrante di De Nicola, un ensemble di artisti che accompagna il racconto con grande sensibilità musicale: Antonio Scolletta al violino, Lorenzo Scolletta alla fisarmonica, Sara Cecala al pianoforte e Libera Candida D’Aurelio alla voce.

La narrazione intreccia letteratura, storia e spiritualità, conducendo il pubblico in un viaggio che parte dall’esperienza della Perdonanza Celestiniana per arrivare a una riflessione più ampia sul valore del perdono nella società contemporanea.

Ad arricchire la serata sarà anche il cameo speciale di Germano D’Aurelio, in arte ’Nduccio, presenza carismatica e profondamente legata all’identità culturale abruzzese.

La ventesima replica in uno dei templi del teatro italiano

Dopo aver toccato numerose città italiane, la ventesima replica al Teatro Parioli Costanzo assume un significato particolarmente simbolico. Il messaggio del perdono, nato dalla storia aquilana e dalla tradizione della Perdonanza, entra infatti in uno dei palcoscenici più rappresentativi del teatro nazionale.

L’evento si inserisce nel percorso di valorizzazione culturale legato a L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026, rafforzando il dialogo tra il territorio abruzzese e la scena culturale nazionale.