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Progetto Dimore Culturali, al via a L’Aquila un ciclo di dodici conferenze nelle dimore storiche

Progetto Dimore Culturali, al via a L’Aquila un ciclo di dodici conferenze nelle dimore storiche
Parte domani il “Progetto Dimore Culturali” a L’Aquila: un ciclo di dodici conferenze dedicate alla storia della città

L’AQUILA – Parte domani, domenica 25 gennaio, il “Progetto Dimore Culturali” a L’Aquila: un ciclo di dodici conferenze dedicate alla storia della città, ospitate nelle dimore storiche del capoluogo. L’iniziativa rientra nel progetto curato dall’Associazione Dimore Storiche Italiane – sezione Abruzzo – e dall’Associazione Angelo de Nardis di Prata, con la partecipazione di Archeoclub d’Italia – sede de L’Aquila.

“Partiamo con un ciclo di ben dodici conferenze sulla storia della città, ospitate nelle dimore storiche de L’Aquila”, dichiara la presidente di Archeoclub d’Italia – sede de L’Aquila, Maria Rita Acone.

Il primo appuntamento: domenica 25 gennaio a Palazzo Nardis

Il ciclo si apre domani, domenica 25 gennaio, alle ore 17.30 a Palazzo Nardis, con l’incontro dal titolo “Dei e guerrieri tra Sabini e Vestini. L’Aquilano tra VIII sec. a.C. e I sec. a.C. alla luce delle ultime scoperte”.

A relazionare sarà Alberta Martellone, archeologa della Soprintendenza ABAP L’Aquila e Teramo. Al centro, in particolare, gli scavi e gli aggiornamenti sulle necropoli di Fossa, Bazzano e Navelli.

Calendario 2026: dodici date, temi e periodi storici diversi

Dopo l’avvio di gennaio, le conferenze proseguiranno con cadenza mensile: 22 febbraio, 29 marzo, 26 aprile, 24 maggio, 28 giugno, 26 luglio, 30 agosto, 27 settembre, 25 ottobre, 29 novembre e 27 dicembre. Ogni appuntamento affronterà un tema diverso e un periodo storico differente della città.

Le sedi previste includono alcune delle principali dimore storiche e luoghi culturali: Palazzo Alfieri, Sala Baiocco, Palazzo Benedetti, Palazzo Fibbioni, Palazzo Nardis, l’Oratorio dei Cavalieri de Nardis e Palazzo Pica Alfieri.

Archeoclub per L’Aquila Capitale della Cultura 2026: conferenze, chiese, borghi e cammini

Nel quadro di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026, Archeoclub d’Italia annuncia un programma articolato tra centro storico e territorio, con iniziative di divulgazione e valorizzazione. Oltre al ciclo delle dodici conferenze, sono previste attività legate a rassegne e appuntamenti nazionali dell’associazione, tra cui le Giornate Europee della Cultura, “Chiese Aperte”, le Giornate dell’Archeologia e “Primavera nei Borghi”, manifestazione nata proprio dalla sede aquilana e dedicata alla promozione delle aree interne.

Trekking e “Cammino dell’Aquila”: valorizzazione delle frazioni e del paesaggio culturale

Tra le iniziative in preparazione anche il primo “Cammino dell’Aquila”, in collaborazione con la cooperativa Il Bosso: un percorso di più giorni dedicato alle frazioni del Comune, con momenti di incontro e divulgazione in parallelo alle tappe a piedi. L’obiettivo è mettere in rete borghi, piccoli centri storici, chiese tratturali, conventi, pievi affrescate, antiche strade e paesaggi.

Una tessera nazionale speciale dedicata a Collemaggio

Il 2026 sarà anche l’anno della nuova tessera nazionale di Archeoclub d’Italia dedicata a L’Aquila Capitale Italiana della Cultura, con l’immagine della Basilica di Santa Maria di Collemaggio. La fotografia è di Enrico Di Febo (FotoClub 99 – L’Aquila). Un simbolo destinato a circolare in tutta Italia, associando l’identità della città alle attività dell’associazione.

“Lo scopo è incuriosire, far conoscere, educare alla tutela: dalla consapevolezza nasce il desiderio di difendere e condividere la bellezza”, conclude Maria Rita Acone.