Il consigliere regionale Antonio Di Marco annuncia l’intenzione di portare in Commissione di Vigilanza la questione dei s뫿idamenti delle corse TUA, tema che, secondo l’esponente regionale, “sta mettendo seriamente a rischio la mobilità nelle aree interne” con ricadute su territori, organizzazione del servizio e condizioni del personale.
“Porterò in Commissione di Vigilanza la delicata questione dei sub affidamenti delle corse TUA, già cominciata da mese ma che nella nuova tornata di bandi sta mettendo seriamente a rischio la mobilità nelle aree interne, producendo penalizzazioni ai territori, forti diseconomie e criticità organizzative per il personale”, afferma Di Marco, vicepresidente della Commissione Ambiente, Bilancio e Territorio. Il consigliere precisa che, pur prendendo atto della convocazione della II Commissione richiesta dalla consigliera Carla Mannetti (Lega), ritiene necessario un passaggio anche in Vigilanza, “sede di garanzia e verifica”, per ascoltare tutti i soggetti coinvolti.
Audizioni richieste: assessore, vertici TUA, sindacati e sindaci
Di Marco indica la volontà di convocare in Commissione di Vigilanza l’assessore regionale ai Trasporti Umberto D’Annuntiis, il direttore generale di TUA, le organizzazioni sindacali e i sindaci dei Comuni che, secondo il consigliere, risulterebbero maggiormente penalizzati. “Si stanno mobilitando per il rischio concreto di isolamento dei territori”, aggiunge.
“Undici corse nell’Alto Sangro a rischio”: i territori citati
Tra le criticità segnalate, Di Marco richiama le “recenti decisioni di esternalizzare ulteriori tratte” e cita in particolare “11 corse nelle aree interne dell’Alto Sangro”, che a suo avviso avrebbero conseguenze per famiglie, studenti, lavoratori e anziani.
Nel testo vengono indicati, tra gli altri, i comuni di Navelli, Castel del Monte, San Benedetto in Perillis, Collepietro, Caporciano, San Pio delle Camere, oltre a Opi, Pescasseroli e la località di Stiffe. “Rischiano di rimanere tagliati fuori dal mondo, pur essendo luoghi importanti per il turismo per via della bellezza dei borghi e dell’ambiente”, sostiene.
S뫿idamenti e numeri: “Al limite del 20% previsto dalla legge regionale”
Di Marco collega la situazione alle scelte di gestione di TUA, che a suo giudizio sarebbero “miopi” e “concentrate esclusivamente sui numeri di bilancio”. Il consigliere afferma che “solo nell’ultimo bando i chilometri sub affidati hanno superato 7,1 milioni” e che “per il 2026 ne sono previsti quasi 4 milioni”, arrivando “di fatto al limite massimo del 20% previsto dalla legge regionale”, soglia che, aggiunge, “l’attuale governance vorrebbe persino ampliare”.
Secondo Di Marco, il ricorso ai s뫿idamenti colpirebbe “quasi esclusivamente le aree interne”, con effetti già visibili in diversi territori: “autobus vetusti, continui cambi di mezzo, tempi di percorrenza più lunghi e disagi quotidiani per pendolari e studenti”.
“Più chilometri a vuoto e stati di agitazione”: la richiesta di una soluzione condivisa
Nel suo intervento Di Marco aggiunge che l’accorpamento delle residenze periferiche e la cancellazione dei presìdi locali avrebbero prodotto “un aumento costante dei chilometri percorsi a vuoto”, richiamando dati discussi in Commissione relativi al 2022. Il consigliere parla di “un vero caos” e collega la situazione a “stati di agitazione e tavoli di raffreddamento in tre province su quattro”.
“Prendo atto positivamente che anche una consigliera di maggioranza, la consigliera Mannetti (Lega), abbia chiesto l’attivazione della Commissione Ambiente e Territorio: segno che il problema è reale e trasversale”, aggiunge.
“TUA deve tornare a essere uno strumento di coesione territoriale e servizio pubblico, non un contenitore svuotato della sua funzione sociale”, conclude Di Marco. “L’obiettivo della Commissione di Vigilanza è arrivare a una soluzione concreta e condivisa con i principali attori, a partire soprattutto dai Comuni delle aree interne, che rischiano di essere i più penalizzati da scelte sbagliate”.









