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Trasporti, la Carovana dei Diritti attacca: “Aree interne abbandonate, TUA ha fallito”

Trasporti, la Carovana dei Diritti attacca: “Aree interne abbandonate, TUA ha fallito”
"Riprende il viaggio della Carovana dei Diritti alla scoperta dello stato dei servizi essenziali nella provincia aquilana, la più estesa d’Abruzzo, caratterizzata da territori montani e a bassa densità abitativa

“Riprende il viaggio della Carovana dei Diritti alla scoperta dello stato dei servizi essenziali nella provincia aquilana, la più estesa d’Abruzzo, caratterizzata da territori montani e a bassa densità abitativa. Un contesto che, secondo i promotori, richiede modelli organizzativi diversi da quelli finora adottati, ritenuti responsabili di una progressiva marginalizzazione – dichiarano Il Segretario Generale CGIL L’Aquila Francesco Marrelli e Il Segretario Provinciale CGIL L’Aquila Fontana Domenico –

Da subito l’attenzione si concentra sul tema del trasporto pubblico e sulle sue ricadute sulla qualità della vita e sulle opportunità lavorative nei territori. Già lo scorso 30 dicembre erano state denunciate le scelte di TUA, principale attore del trasporto pubblico regionale, accusata di contribuire all’abbandono di intere aree e di affidare ai privati servizi che dovrebbe garantire direttamente, con il rischio di creare disparità tra cittadini”.

Esternalizzazioni e disuguaglianze territoriali

Secondo quanto evidenziato, TUA riceve un contributo di circa 2,30 euro per chilometro percorso, ma riaffida parte dei servizi a operatori privati a costi inferiori, senza reinvestire le risorse nei territori più penalizzati. Una dinamica che, viene denunciato, finisce per favorire le aree già servite a discapito di quelle interne.

L’ultimo lotto di esternalizzazioni previsto riguarderebbe ulteriori 357mila chilometri nella provincia aquilana, con un impatto significativo soprattutto nelle zone più fragili. A ciò si aggiunge il tema del lavoro, con il rischio di salari più bassi e trasferimenti forzati per i lavoratori coinvolti.

Nel frattempo, si moltiplicano gli interventi nelle aree più sviluppate della regione, come l’attivazione del servizio notturno del filobus tra Montesilvano e Pescara, mentre nelle aree interne si registrano carenze di corse e orari inadeguati, soprattutto per i pendolari diretti a Roma.

Le richieste: stop alle scelte e dimissioni

La Carovana dei Diritti ritiene che il management di TUA abbia fallito la propria missione, così come il decisore politico regionale, accusato di non aver garantito condizioni di accesso uniformi al servizio, anche attraverso strumenti come il biglietto unico.

“È giunto il tempo di porre un freno a queste scelte sciagurate”, si legge nella nota, che richiama la funzione pubblica della società unica di trasporto abruzzese e il ruolo centrale dei diritti: mobilità, lavoro, equità e non discriminazione.

Alla luce delle criticità evidenziate, viene avanzata la richiesta di dimissioni dell’attuale governance, con l’obiettivo di ristabilire una gestione orientata ai principi di solidarietà, uguaglianza e giustizia sociale, soprattutto nei confronti delle aree interne della regione.

Continua quindi il viaggio della Carovana dei Diritti, come ribadito dal segretario generale della CGIL L’Aquila Francesco Marrelli e dal segretario provinciale Domenico Fontana.