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“Partecipate comunali, delibera insufficiente. Il Comune rinuncia al suo ruolo di controll

Il Passo Possibile interviene a gamba tesa sulla delibera che sarà discussa lunedì prossimo  in Consiglio comunale

“Partecipate comunali, delibera insufficiente. Il Comune rinuncia al suo ruolo di controll
La delibera sulle società partecipate esaminata ieri in Commissione Bilancio conferma, purtroppo, un approccio puramente burocratico

L’AQUILA – “La delibera sulle società partecipate esaminata ieri in Commissione Bilancio e che sarà discussa lunedì prossimo  in Consiglio comunale conferma, purtroppo, un approccio puramente burocratico a uno dei dossier più strategici per la città. Il Comune si limita a prendere atto della situazione senza assumersi la responsabilità di proporre interventi concreti, di programmare e razionalizzare. Una scelta che lascia irrisolte criticità gravi e che rischia di produrre conseguenze pesanti sui servizi pubblici e sulle finanze dell’ente.”

Così in una nota “Il Passo Possibile” nella persona del presidente Fabrizio Ciccarelli e il Gruppo in Consiglio comunale dell’Aquila – Emanuela Iorio, Elia Serpetti e Massimo Scimia.

“ASM la situazione più preoccupante: la società che gestisce l’igiene urbana presenta una perdita di esercizio, costi in aumento, ritardi nei pagamenti e difficoltà operative dovute anche al grave incendio del 2023 che ha distrutto 36 mezzi. Di fronte a questa situazione, la Giunta propone solo una proroga del contratto fino al 2026 e un’anticipazione finanziaria, senza un piano di risanamento, senza garanzie e senza valutare l’impatto sui conti comunali. Non viene proposta alcuna soluzione neanche di fronte alla previsione che la stessa Azienda riporta nel report del primo semestre 2025: ‘un risultato negativo, post imposte, pari a circa 1.250.000 euro…e una situazione debitoria nei confronti dei fornitori per circa 5.800.000 euro di cui circa un milione riguardanti il contenzioso con la società COGESA’. A ciò si aggiunge il fatto che si attende da mesi il piano industriale, la cui redazione, pur essendo stata affidata a una ditta esterna, non è ancora stata completata, nonostante l’urgenza dettata dalle difficoltà del momento.

Per tutte le altre partecipate, la delibera della maggioranza non prevede alcuna azione di miglioramento o efficientamento. Nessuna analisi sulla qualità del servizio, nessun piano industriale aggiornato, solo proroghe tecniche e rinvii. È evidente che, lavorando con le proroghe, non sarà mai possibile apportare variazioni migliorative al servizio offerto ai cittadini.

Una gestione conservativa che rinuncia a qualsiasi visione strategica condita dal ricorso massivo al lavoro interinale/stagionale.

La verità è che questa delibera non contiene nessuna razionalizzazione, nessun miglioramento dei servizi e nessuna strategia di medio-lungo periodo. Le società partecipate continuano a essere considerate scatole chiuse, su cui il Comune non esercita appieno il proprio ruolo di socio pubblico nell’interesse comune di garantire servizi più efficienti.”