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Opere pubbliche, Il Passo Possibile chiede un cruscotto aggiornato

Il passo possibile – edilizia economica e popolare erp
La richiesta avanzata dai consiglieri de “Il Passo Possibile” da Americo Di Benedetto e dal presidente dell’associazione Fabrizio Ciccarelli

Verificare tempi, costi e stato di avanzamento delle opere pubbliche attraverso uno strumento accessibile e aggiornato.

È la richiesta avanzata dai consiglieri comunali della Federazione “Il Passo Possibile”, Emanuela Iorio, Elia Serpetti e Massimo Scimia, da Americo Di Benedetto e dal presidente dell’associazione civico-politica Fabrizio Ciccarelli.

Al centro della nota ci sono alcune opere ritenute significative per la città, dal Ponte Belvedere al secondo lotto della scuola secondaria Dante Alighieri di Paganica, fino alla ristrutturazione dell’Hotel Cristallo a Fonte Cerreto.

Secondo Il Passo Possibile, nel 2026 non dovrebbe essere necessario, per un cittadino, ricostruire lo stato di un’opera pubblica attraverso determine, delibere e comunicati.

Il gruppo richiama innanzitutto la situazione degli abitanti del civico 29 di via Fontesecco, che a partire dal primo settembre dovrebbero poter rientrare nelle proprie abitazioni dopo le operazioni volte a ripristinare lo stato dei luoghi, delle parti comuni e delle superfici interessate dai residui delle lavorazioni.

“Se confermata, questa sarebbe certamente una buona notizia”, affermano i consiglieri, sottolineando però come anche questo passaggio racconti la complessità e i ritardi di una vicenda che si trascina da anni.

Il riferimento è al Ponte Belvedere.

Il 23 ottobre 2023, con la posa della prima pietra, erano stati annunciati circa 200 giorni di lavoro per la riconsegna dell’opera. Da allora, osserva Il Passo Possibile, sono passati oltre mille giorni, mentre diverse scadenze sarebbero state superate, il cronoprogramma modificato e i costi aumentati.

La questione, secondo i firmatari della nota, non riguarda però soltanto il Ponte.

Il gruppo richiama anche il secondo lotto della scuola secondaria Dante Alighieri di Paganica, del valore di circa 5,8 milioni di euro, e la ristrutturazione dell’Hotel Cristallo a Fonte Cerreto, per circa 850mila euro, opere per le quali le procedure di gara sembrerebbero essere in una fase di stallo.

Per Il Passo Possibile si tratta di situazioni diverse, accomunate dall’esigenza di consentire ai cittadini di seguire pubblicamente e in modo semplice il percorso che porta dalla programmazione alla realizzazione.

“Trasparenza non significa limitarsi a pubblicare una determina o una delibera, ma anche poter ricostruire con immediatezza la storia di un’opera pubblica”, si legge nella nota.

Secondo il gruppo, i cittadini dovrebbero poter conoscere quanto un’opera avrebbe dovuto costare, quando sarebbe dovuta essere conclusa, quali cambiamenti siano intervenuti in corso d’opera e per quali ragioni.

Le informazioni, aggiungono i consiglieri, dovrebbero inoltre essere aggiornate.

Il Passo Possibile ricorda che il Comune dell’Aquila dispone già, nel portale Amministrazione Trasparente, di una “Consultazione pubblica procedimenti del Settore Ricostruzione Pubblica – Disability Manager”, realizzata con l’obiettivo di fornire informazioni sullo stato di avanzamento dei procedimenti relativi alla ricostruzione pubblica.

Il problema, secondo i firmatari, è che l’ultimo aggiornamento risalirebbe al 20 maggio 2021.

Nella stessa mappa, ad esempio, Palazzo Margherita risulterebbe ancora indicato come “lavori in corso”, nonostante l’edificio sia stato inaugurato nel dicembre 2023.

Da qui la proposta di non creare un nuovo contenitore, ma di mettere a sistema ciò che già esiste, integrando fonti diverse e costruendo un vero cruscotto pubblico delle opere della città, accessibile direttamente dalla home page del sito istituzionale del Comune.

Lo strumento, nella proposta del gruppo, dovrebbe consentire di visualizzare, per ogni opera strategica, i tempi previsti e quelli effettivi, i costi preventivati in sede di gara, le varianti, le sospensioni e gli scostamenti economici.

Se la data di conclusione di un’opera viene posticipata, secondo Il Passo Possibile il cittadino dovrebbe poter vedere sia la scadenza originaria sia quella aggiornata, insieme alle motivazioni del cambiamento e agli eventuali maggiori costi.

Il gruppo sottolinea inoltre che L’Aquila parte da una condizione favorevole, avendo già maturato esperienze locali in materia di open data.

Tra queste viene citato “Open Data L’Aquila”, progetto di ricerca del Gran Sasso Science Institute nato per rendere i dati pubblici accessibili, leggibili e utilizzabili, con la collaborazione del Comune, dell’Università degli Studi dell’Aquila, dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e degli Uffici Speciali per la Ricostruzione.

Secondo Il Passo Possibile, manca però il passaggio dalla semplice disponibilità dei dati alla loro effettiva utilizzabilità da parte dei cittadini.

Per questo sarà presentata una mozione in Consiglio comunale affinché l’amministrazione valuti la possibilità di realizzare un sistema pubblico e aggiornato per il monitoraggio delle principali opere della città.

La proposta prevede anche la verifica di una possibile integrazione con esperienze e banche dati già disponibili, inclusa la piattaforma “Open Data L’Aquila”, rendendo il sistema direttamente accessibile dal portale istituzionale del Comune.

“Il Ponte Belvedere, la scuola Dante Alighieri, l’Hotel Cristallo e tutte le altre opere pubbliche non sono semplici procedimenti amministrativi, ma risorse pubbliche, cantieri che incidono sulla vita quotidiana e impegni assunti nei confronti della città”, affermano i firmatari.

“Un’opera pubblica non appartiene a chi la inaugura, ma ai cittadini che la finanziano, che l’aspettano e che hanno il diritto di sapere quando sarà pronta”, concludono.