L’AQUILA – È tutto pronto per la diciottesima edizione del L’Aquila Film Festival, in programma dal 1 ottobre al 28 novembre tra il Palazzetto dei Nobili e l’Auditorium del Parco. Il programma, appena annunciato, mette in concorso nove titoli, tra prime e seconde opere internazionali e documentari italiani, che affrontano temi attuali come identità, memoria, lutto, disabilità e resistenza sociale, con un approccio che spazia dal realismo magico al thriller politico.
Le opere in concorso
Sezione Internazionale – Prime e Seconde Opere
Cinque film di autori emergenti esplorano il contemporaneo con linguaggi e prospettive inedite:
- “Nero” di Giovanni Esposito (Italia): tra redenzione e realismo magico, la storia di un piccolo criminale del litorale casertano che scopre un misterioso potere di guarigione, pagando con la perdita graduale dei suoi cinque sensi.
- “Armand” di Halfdan Ullmann Tøndel (Norvegia): esordio premiato a Cannes per il nipote di Liv Ullmann e Ingmar Bergman. Un dramma psicologico ambientato in una scuola elementare, dove la tensione cresce attorno a un’accusa tra bambini e ai pregiudizi degli adulti.
- “Marianengraben” di Eileen Byrne (Lussemburgo/Italia/Austria): dramma on the road che segue il percorso di una giovane donna verso il luogo dove ha perso il fratellino. Un viaggio di dolore e rinascita, interrotto da un incontro inatteso.
- “Night Call” di Michiel Blanchart (Belgio/Francia): un thriller metropolitano ambientato a Bruxelles, dove una chiamata notturna trascina il protagonista, giovane fabbro e studente, in una spirale di violenza, razzismo e sopravvivenza.
- “À bras-le-corps” di Marie-Elsa Sgualdo (Svizzera/Francia/Belgio): un ritratto delicato e potente sulla ribellione silenziosa di una ragazza, alla ricerca di identità e libertà in un contesto complesso.
Sezione Documentari
Quattro sguardi potenti su storie vere, intime e universali:
- “Quale Allegria” di Francesco Frisari: un viaggio nella disabilità raccontato attraverso gli occhi di un bambino che crede che lo zio sia Lucio Dalla. Una riflessione commovente sull’identità e sulla famiglia.
- “A Man Fell” di Giovanni Lorusso: girato all’interno del Gaza Building di Beirut, il film restituisce un ritratto di quotidiana resistenza della comunità palestinese, attraverso lo sguardo di un undicenne e un misterioso episodio.
- “Real” di Adele Tulli: un’indagine originale sull’“onlife”, tra reale e digitale, dove corpi e relazioni si trasformano. Un documentario che riflette sulle nuove identità nell’era delle connessioni.
- “Sa” di Pietro Falcone: una madre, un figlio e il Brasile lasciato per amore. Una conversazione intima sul sacrificio, la nostalgia e il significato profondo dell’emigrazione.
Il direttore artistico Federico Vittorini ha sottolineato come la selezione 2025 rappresenti “uno spaccato coraggioso e profondo sulle inquietudini e le sfide del presente. I film in concorso promettono di emozionare e far riflettere, consolidando il ruolo del Festival come punto di riferimento per il cinema d’autore”.
Nei prossimi giorni verrà presentata anche la sezione cortometraggi, selezionata da un gruppo di studenti aquilani coinvolti in un laboratorio formativo interno al Festival.
Il programma completo di proiezioni, incontri e ospiti sarà disponibile a breve sul sito ufficiale del L’Aquila Film Festival.









