VILLALAGO – L’orsa Amarena, uccisa a fucilate il 31 agosto 2023 e diventata icona della lotta per la tutela della fauna selvatica, rivive oggi in una forma inedita: tappetini per mouse, fotografie e gadget che ne raccontano la storia e il legame con il territorio.
L’iniziativa è di Sabrina Iafolla, 57 anni, appassionata di natura e animali protetti, che per anni ha seguito e fotografato Amarena e i suoi cuccioli ogni mattina all’alba. «Ne ho fatto uno per me, poi me l’hanno commissionato in tanti. I tappetini sono i più richiesti», racconta.
Iafolla, che nel tempo ha costruito un vero archivio fotografico dei plantigradi dell’Appennino, ha deciso quest’anno di allestire una mostra dedicata agli orsi, includendo i gadget che li raffigurano. Un modo, spiega, non solo per ricordare Amarena e il fratello Juan Carrito, star del web, ma anche per sensibilizzare sulla necessità di proteggere la fauna selvatica.
Amarena era diventata celebre nel 2020, quando portò i suoi quattro cuccioli nel borgo di Villalago, attirando curiosi e fotografi. Nel luglio 2023 il paese le conferì la cittadinanza onoraria, ma poche settimane dopo venne uccisa con un colpo di fucile. In sua memoria, vicino alla casa di Iafolla, è stato realizzato un murale che attira motociclisti, turisti e curiosi per un selfie.
La passione di Iafolla non si ferma ai gadget. La 57enne sogna di seminare campi di mais per gli orsi e realizzare un documentario che racconti quella che definisce “la favola di Amarena”. «Ogni casa deve avere un pezzo di lei e dei suoi figli – afferma – perché averla vissuta è stato un privilegio. Il suo esempio ci ricorda quanto sia importante rispettare la natura».









