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Collegio d’Aragona, 300 posti letto dal prossimo anno accademico

collegio di merito
L'annuncio era stato dato durante la presentazione del progetto del parcheggio della Croce Rossa da Pierluigi De Berardinis, presidente della Fondazione Collegio di Merito Ferrante d'Aragona.

L’AQUILA – L’annuncio era stato dato durante la presentazione del progetto del parcheggio della Croce Rossa da Pierluigi De Berardinis, presidente della Fondazione Collegio di Merito Ferrante d’Aragona. E’ il campus diffuso che sfrutta una fetta degli alloggi equivalenti del Comune. Ne abbiamo parlato spesso anche perché il progetto, annunciato in pompa magna anni fa, si è arenato e a stento si sapeva dove fosse la sede amministrativa della stessa fondazione presentata anni fa. Anni di nulla, poi la lenta svolta con l’arrivo Di Bernardinis e l’interessamento dello stesso Comune dell’Aquila che è diventato anche stazione appaltante dell’intero progetto. Ora, finalmente, sembra tutto pronto per partire, anche se il condizionale è sempre d’obbligo: i tempi rimangono stretti e settembre è dietro l’angolo.

“Stiamo anche accelerando le procedure per la riapertura del Collegio di merito Ferrante d’Aragona – ha spiegato Alesse all’Ansa – che a partire dal prossimo anno accademico potrà ospitare circa 300 posti letto, consentendo a molti studenti di vivere a pieno il centro storico, rinunciando magari all’uso dell’auto Questo incentiverà il ripopolamento del centro storico. Un centro che, senza studenti, rischia di restare impoverito”.

Entro febbraio, l’annuncio, un comitato definirà gli arredi degli appartamenti del collegio per renderli operativi al più presto.

Nel frattempo si lavora al trasferimento di Economia dalla sede dell’Acquasanta. L’Adsu garantirà soluzioni temporanee per la mensa degli studenti di Economia, con buoni pasto o altre alternative. A luglio il trasferimento sarà completato. 

La necessità di restituire i locali per permettere la riapertura del carcere minorile, ha costretto l’Università dell’Aquila a predisporre un piano per ricollocare i corsi di Economia, che abbracciano 800 studenti, a partire dal prossimo anno accademico. Il rettore Edoardo Alesse ha incontrato in due occasioni alcuni studenti di Economia per un confronto sul trasferimento dei corsi in centro storico.   “Abbiamo dovuto agire nel miglior modo possibile – ha detto sempre all’ANSA Alesse – ricollocando gli studenti tra il centro congressi a San Basilio e il Dipartimento di Scienze umane, in una zona prossima alla Fontana Luminosa. Non si è trattato di una scelta, ma di un’emergenza che ci siamo trovati ad affrontare”. 
 “L’alternativa sarebbe stata delocalizzarli all’ex Felix – ha aggiunto in riferimento alla struttura periferica di via Giovanni Gronchi 18, nella zona industriale di Pile – ma non me la sono sentita, moralmente, di tornare indietro di 15 anni, utilizzando capannoni industriali come nel primo periodo dell’emergenza sisma. Nel frattempo andranno avanti i lavori di riqualificazione dell’ex San Salvatore”.