CHIETI-PESCARA – Importante risultato internazionale per l’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara. Nella recente pubblicazione del Times Higher Education (THE) World University Rankings 2027, una delle principali classifiche accademiche internazionali, l’Ateneo compie un significativo passo avanti, entrando nella fascia 601-650 su oltre 2.000 università valutate in tutto il mondo.
Il risultato segna un progresso rispetto all’edizione precedente, nella quale la “d’Annunzio” era collocata nella fascia 801-1000. L’avanzamento di oltre 200 posizioni evidenzia una crescita dell’Ateneo nel panorama accademico internazionale, con particolare riferimento alla qualità della ricerca, alla reputazione scientifica e alla capacità di sviluppare collaborazioni a livello globale.
La metodologia del Times Higher Education Ranking prende in considerazione 18 indicatori di performance, suddivisi in cinque principali aree di valutazione.
Ricerca, innovazione e rapporti con il mondo produttivo
Tra gli ambiti che hanno contribuito alla performance dell’Università “Gabriele d’Annunzio” figura la Qualità e l’Impatto della Ricerca (Research Quality). L’Ateneo ha registrato valori significativi per quanto riguarda l’impatto citazionale e la rilevanza scientifica dei contributi prodotti dai propri ricercatori.
A incidere sono anche le attività scientifiche riconosciute a livello internazionale nei settori della Medicina, della Farmacia, delle Neuroscienze, della Psicologia e delle Scienze dei Materiali e dell’Atmosfera.
In crescita anche il rapporto con il tessuto produttivo e l’area Industry, legata al trasferimento tecnologico. La “d’Annunzio” ha rafforzato la capacità di valorizzare i risultati della ricerca attraverso brevetti e di attrarre finanziamenti esterni da aziende e soggetti terzi per attività di ricerca applicata e sviluppo tecnologico.
Per quanto riguarda l’ambiente didattico e l’alta formazione (Teaching), la classifica considera positivamente il rapporto tra corpo docente e studenti e la crescita dei percorsi di Dottorato di Ricerca, destinati alla formazione delle nuove generazioni di ricercatori.
Internazionalizzazione e crescita dell’Ateneo
Un altro degli elementi considerati dal ranking è l’International Outlook, ambito nel quale l’Università di Chieti-Pescara registra una crescita dell’attrattività nei confronti di studenti e docenti stranieri, accompagnata dall’aumento delle collaborazioni scientifiche e delle pubblicazioni congiunte con istituzioni internazionali.
Con il piazzamento nella fascia 601-650, la “Gabriele d’Annunzio” si colloca nello stesso segmento della classifica di atenei italiani come Parma, Modena e Reggio Emilia, Salerno e Verona, rafforzando la propria presenza nel panorama universitario nazionale.
“Questo risultato – commenta il Rettore della “d’Annunzio”, Professor Liborio Stuppia – rappresenta un motivo di profondo orgoglio per tutta la nostra comunità accademica. Passare dalla fascia 801-1000 al range 601-650 in una singola edizione del ranking Times Higher Education è la dimostrazione concreta dell’impatto e del valore del lavoro svolto dai nostri ricercatori e da tutto il personale”.
“Nelle graduatorie internazionali – sottolinea il Rettore Stuppia – le variazioni sono solitamente graduali. Un’avanzata così netta testimonia che la nostra produzione scientifica e la nostra capacità di attrazione stanno crescendo a ritmi decisamente superiori alla media”.
“Essere posizionati nel primo terzo delle migliori università al mondo – conclude il Rettore della “d’Annunzio” Liborio Stuppia – non è solo un riconoscimento prestigioso ma uno stimolo a proseguire con ancora maggiore determinazione nel percorso di crescita, internazionalizzazione e innovazione a servizio del nostro territorio”.








