CRONACA | |

Uccisione Amarena, Leombruni “ha agito con crudeltà”

È quanto riportato nella conclusione delle indagini preliminari

L’AQUILA – “Sparando ad altezza d’uomo, ha agito con crudeltà, volta anche a eliminare i due cuccioli che si trovavano con l’animale”.

Così un passo della conclusione delle indagini preliminari nei confronti di Andrea Leombruni, il 57enne di San Benedetto dei Marsi che il 31 agosto scorso ha sparato contro l’orsa Amarena, secondo quanto riportato, “utilizzando munizioni realizzate artigianalmente, allo scopo di causare il maggior danno possibile all’animale”.

La notizia è riportata da Il Fatto Quotidiano.

“Esplodendo un colpo di fucile caricato con munizionamento artigianale  – argomenta il procuratore di Avezzano, Maurizio Maria Cerrato – atto ad arrecare il maggiore danno possibile e a tale fine confezionato, volontariamente cagionava la morte dell’orsa”, con l’aggravante della crudeltà, “stante la volontà di uccidere l’animale, nonché alla presenza con l’animale di due cuccioli di orso ancora non autosufficienti”.

Secondo l’accusa, l’azione del Leombruni sarebbe stata “volta all’eliminazione degli stessi in ragione delle loro condizioni di debolezza”.