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Biblioteca dell’Infanzia chiusa, AVS: “Chiediamo trasparenza e risposte”

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Alleanza Verdi e Sinistra interviene sulla chiusura della Biblioteca dell’Infanzia nel centro storico dell’Aquila

Alleanza Verdi e Sinistra interviene sulla chiusura della Biblioteca dell’Infanzia nel centro storico dell’Aquila, inaugurata poco più di un anno fa sotto i portici di San Bernardino.

A sollevare il caso sono Giacomo Pio, responsabile organizzazione di AVS L’Aquila, e il consigliere comunale Lorenzo Rotellini, che chiedono chiarimenti sulla gestione del servizio e sull’utilizzo delle risorse pubbliche destinate al progetto.

“L’apertura era stata presentata con toni trionfalistici da Regione e Comune come un segnale di ripartenza per il centro storico a partire dai più piccoli”, affermano Pio e Rotellini.

Secondo i due esponenti di AVS, il servizio avrebbe funzionato fin dai primi mesi con aperture limitate e difficoltà gestionali, fino alla chiusura che definiscono definitiva e sulla quale lamentano l’assenza di comunicazioni ufficiali alle famiglie.

“Ci chiediamo a questo punto se non si sia trattato dell’ennesimo spot di propaganda politica e come siano stati spesi i soldi pubblici destinati a questo progetto”, dichiarano.

Pio e Rotellini collegano la vicenda anche al ruolo dell’Aquila come Capitale italiana della Cultura 2026, sottolineando la necessità di garantire continuità ai servizi culturali di prossimità.

“Non è accettabile che le risorse della collettività vengano impiegate per progetti spot che durano il tempo di qualche fotografia, lasciando poi famiglie e bambini senza servizi”, sostengono.

Per AVS, il caso della Biblioteca dell’Infanzia si inserisce in una criticità più ampia che riguarda le infrastrutture culturali della città.

I due rappresentanti richiamano in particolare la situazione della Biblioteca Provinciale “Salvatore Tommasi”, ancora ospitata nella sede di Bazzano dopo il terremoto del 2009.

Secondo Pio e Rotellini, la collocazione attuale risulterebbe poco accessibile per studenti, famiglie e residenti, anche per la distanza dal centro e per i collegamenti con il trasporto pubblico.

“L’Aquila ha bisogno di politiche culturali serie, durature e inclusive”, concludono. “Chiediamo immediata trasparenza sulla gestione dei fondi dedicati alla Biblioteca dell’Infanzia e risposte chiare sulle motivazioni della sua chiusura”.