Il Comitato Biblioteca Sulmona interviene dopo la bocciatura, in commissione, della delibera per la variazione del Piano delle Opere Pubbliche legata agli interventi di adeguamento della Biblioteca comunale.
Secondo il Comitato, il voto contrario espresso nella giornata di martedì 11 agosto rappresenta un nuovo passaggio negativo per la cultura cittadina e per la restituzione della struttura alla collettività.
L’intervento, viene ricordato nella nota, dovrebbe essere finanziato con 400mila euro dalla Provincia e 80mila euro dal Comune.
Il Comitato chiede alla maggioranza di chiarire le ragioni del “no”, sottolineando come la stessa maggioranza si sia divisa al momento del voto: Fratelli d’Italia si sarebbe espressa favorevolmente, mentre civici, Noi Moderati e Forza Italia avrebbero votato contro.
Secondo il Comitato, la giustificazione legata a una presunta mancanza di chiarezza sui dati sarebbe “debole e inaccettabile”, trattandosi di una commissione convocata appositamente.
Da qui il sospetto che, sulla decisione, possano aver pesato logiche politiche di parte.
“A rimetterci è sempre la città”, sostiene il Comitato, che richiama in particolare le conseguenze per i più giovani, privati di servizi essenziali, spazi di aggregazione, studio e crescita culturale.
La vicenda viene definita un danno per la cultura di Sulmona, città d’arte legata alla figura di Ovidio, e inserita in un quadro più ampio di difficoltà del settore culturale locale.
Il Comitato esprime amarezza anche per la posizione delle opposizioni. Pur comprendendo che il voto contrario sarebbe stato finalizzato a portare la delibera in Consiglio comunale, afferma che avrebbe preferito un voto favorevole.
La nota richiama inoltre il servizio d’inchiesta dedicato dal TGR Rai Abruzzo all’appello per le biblioteche di Sulmona, chiuse e sottratte alla fruizione pubblica dal 2009.
Per il Comitato, il voto arrivato a meno di ventiquattr’ore da quel servizio rappresenta “l’ennesimo pessimo segnale” alla comunità.
Il risultato, secondo il Comitato Biblioteca Sulmona, è il progressivo impoverimento sociale e culturale del territorio, in un contesto segnato anche dallo spopolamento.
Il Comitato chiede quindi a tutte le forze politiche di assumersi la responsabilità del voto davanti alla cittadinanza, definendo quanto accaduto “una vera e propria pugnalata alle spalle per il futuro di Sulmona”.









