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PNRR all’Aquila, 77 milioni e 34 interventi: il bilancio nel nuovo DUP

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Dalla mobilità alle scuole, dalla rigenerazione urbana allo sport. Il Comune classifica 27 interventi come "realizzati" e sette "in esecuzione", ma il dato non coincide con 27 opere materialmente concluse. E dopo il PNRR la partita prosegue con 165 milioni di PNC

L’AQUILA – Settantasette milioni di euro per 34 interventi. Dalle scuole agli autobus elettrici, dalle piste ciclabili alla rigenerazione urbana, passando per impianti sportivi, sociale e digitalizzazione. Il Documento unico di programmazione (DUP) 2027-2029 del Comune dell’Aquila permette di ricostruire, alla fine della stagione del PNRR, dove sono state indirizzate le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza in città.

La ricognizione comunale, aggiornata al 31 agosto 2026, quantifica in 77,3 milioni di euro il valore complessivo dei 34 interventi. Il documento ne classifica 27 come “realizzati” e sette come “in esecuzione”, una distinzione amministrativa che non sempre coincide con lo stato materiale dei cantieri. Più utile, quindi, guardare alle singole opere e ai settori nei quali il PNRR è intervenuto.

Una parte consistente delle risorse è stata destinata all’edilizia scolastica e ai servizi per l’infanzia. A Pile, il Polo dell’infanzia I Maggio vale circa 3,3 milioni di euro ed è ancora in corso, mentre è stata consegnata la scuola dell’Infanzia di Piletto. A Collemaggio, il nuovo asilo nido è stato finanziato per 1,08 milioni ed è in fase di allaccio delle utenze.

Sono in itinere anche i nuovi asili, gli 0-3, di Paganica, da 1,44 milioni, Sassa, da 1,15 milioni, e Torrione, da 2,59 milioni. Per questi ultimi il DUP dà conto delle proroghe e delle richieste di slittamento al 31 dicembre 2026. Consegnata e inaugurata invece la scuola dell’Infanzia di Paganica.

Sempre a Paganica, il PNRR finanzia la nuova scuola primaria Francesco Rossi, intervento da 6,2 milioni di euro, per il quale è stata richiesta una proroga al 24 giugno 2027. A completare il capitolo scolastico ci sono le riconversioni di spazi da destinare alle mense del Torrione e di San Francesco, rispettivamente da 215mila e 158.500 euro.

Mobilità

È uno dei capitoli economicamente più rilevanti. Oltre 12 milioni di euro sono stati destinati al rinnovo del trasporto pubblico attraverso autobus elettrici e relative infrastrutture di ricarica. Altri 5,07 milioni hanno finanziato il rafforzamento della mobilità ciclistica, con interventi rivolti anche ai collegamenti tra nodi ferroviari e poli universitari.

Solo queste due linee concentrano quindi oltre 17 milioni di euro, più di un quinto dell’intero PNRR comunale.

Nel capitolo rigenerazione urbana, tra le operazioni maggiori figura l’intervento sull’ex Sercom alle Pagliare di Sassa, finanziato per quasi 10 milioni di euro. Il DUP ne ricostruisce il finanziamento, ma non consente da solo di stabilire con precisione l’attuale avanzamento materiale dei lavori.

Sempre a Sassa ci sono gli oltre 6,6 milioni del PinQuA del Pnrr sull’ex sito scolastico, intervento distinto dal nuovo polo scolastico finanziato con i fondi della ricostruzione. L’ex edificio scolastico diventerà un polo multifunzionale a servizio della frazione.

Altri 9,8 milioni sono destinati alla rigenerazione dell’area dell’Acquasanta e del complesso sportivo del Gran Sasso. È una delle opere più importanti ancora in corso e la scadenza è stata prorogata al 31 dicembre 2027. Sul fronte degli impianti sportivi, poco più di 2 milioni di euro sono stati destinati alla copertura della pista di pattinaggio di Santa Barbara e alla realizzazione dell’area polivalente. Il cantiere è ormai in dirittura d’arrivo.

A Roio, invece, circa 1,14 milioni finanziano la Cittadella dello Sport, intervento ancora in itinere. Il PNRR ha finanziato anche servizi meno immediatamente visibili rispetto ai cantieri: 2,46 milioni di euro riguardano interventi rivolti alle persone vulnerabili e agli anziani non autosufficienti.

Un’altra parte delle risorse è stata impiegata nella digitalizzazione dell’amministrazione, con dieci progetti, oltre agli interventi sulla cybersecurity.

Sul Gran Sasso figura inoltre l’intervento da circa 1,63 milioni di euro a Vena Rossa per la mitigazione del rischio valanghe, arrivato alla fase di collaudo.

Dopo il PNRR, la partita del PNC

Ma la fine del PNRR non coincide con quella dei grandi finanziamenti straordinari. Il Piano nazionale complementare per le aree colpite dai terremoti del 2009 e del 2016 vale all’Aquila 165,5 milioni di euro per 71 interventi, con un orizzonte che arriva fino al 2029.

Le due operazioni di maggiore peso sono i 69 milioni per il Centro nazionale del Servizio civile universale e i 20 milioni per il centro territoriale della Scuola nazionale dell’amministrazione, ancora in fase di realizzazione. Seguono interventi sulla rigenerazione urbana, sulla viabilità, sul Gran Sasso, sulle comunità energetiche e sugli impianti sportivi.

Tra le opere già realizzate figurano gli interventi su Piazza Duomo, Piazza Teatro e via Verdi, Piazza Chiarino, Beata Antonia-via Sallustio e Piazza Palazzo-via Roma. Finanziati anche interventi sulla funivia del Gran Sasso. Tra quelle ancora in corso ci sono invece Piazzale Simoncelli, sempre a Fonte Cerreto, e l’ex scuola materna di Roio Piano.

Una partita specifica riguarda infine la cultura: quasi 10 milioni di euro distribuiti tra quattro progetti, Cantieri dell’Immaginario, Museo della Perdonanza tra memoria e futuro, Perdonanza Celestiniana – hub immateriale e Terre della Luna.

Dai 77,3 milioni del PNRR ai 165,5 milioni del PNC cambia dunque la cornice, ma prosegue una stagione di investimenti straordinari che, per numerosi cantieri, andrà ben oltre la scadenza del Piano di ripresa e resilienza.