L’AQUILA – Quarant’anni di giornalismo, quasi tutti trascorsi a raccontare L’Aquila e l’Abruzzo dalle pagine del Centro. Giustino Parisse, storico cronista e già caporedattore del quotidiano, è stato insignito del titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Il diploma dell’onorificenza concessa dal Capo dello Stato è stato consegnato in Prefettura all’Aquila.
“È un riconoscimento importante che naturalmente apprezzo”, dice Parisse. “Ringrazio sia l’attuale prefetto Vito Cusumano sia il suo predecessore, il dottor Giancarlo Di Vincenzo, che è stato un po’ la causa di tutto questo. È un riconoscimento, immagino, legato anche alla mia professione”.
Parisse lavora al Centro dal 1986, praticamente dalla nascita del giornale. È stato responsabile della redazione aquilana e caporedattore, diventando negli anni uno dei riferimenti della cronaca cittadina. Negli ultimi anni ha affiancato al lavoro per il quotidiano anche una collaborazione con Rete8, per la quale cura una rubrica settimanale.
“E quindi è merito anche del Centro e, negli ultimi anni, anche di Rete8“, aggiunge. “Quando si ha la passione per questo mestiere lo si fa sempre e comunque, perché la voglia di raccontare, lo spirito di mettersi a disposizione per raccontare, è un privilegio del nostro mestiere”.
Al giornalismo quotidiano Parisse ha affiancato una costante attenzione per la storia locale, con libri, ricerche e articoli dedicati in particolare a Onna. Il terremoto del 6 aprile 2009 ha segnato profondamente anche la sua vicenda personale: Parisse e la moglie Dina si salvarono dal crollo della loro casa, mentre sotto le macerie morirono i figli Domenico, 18 anni, Maria Paola, 16, e il padre Domenico, 75.
Da allora ha continuato a raccontare L’Aquila attraverso l’emergenza e la ricostruzione. “Io l’ho fatto e continuo a farlo, nonostante tutto”, dice ancora. “Spero di avere ancora la salute per farlo per qualche tempo, perché è quello che hai dentro. E devo dire che il lavoro mi ha aiutato anche a superare momenti complicati”.
Molti dei suoi articoli sono poi confluiti nei volumi dedicati a Onna e al terremoto. Nel suo percorso trovano spazio anche i temi religiosi: nel 2005 pubblicò “Giovanni Paolo II e l’Abruzzo”, mentre nel 2022 realizzò per il Centro un’intervista a esclusiva a Papa Francesco alla vigilia della visita all’Aquila per la Perdonanza Celestiniana.









