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L’Ecce Homo ponte culturale sullo Stretto

ecce homo giuli
Il Ministero dà il via libera al viaggio dell’opera per i 600 anni dalla nascita di Antonello da Messina

L’Ecce Homo di Antonello da Messina lascia temporaneamente L’Aquila per una serie di mostre sul territorio nazionale, grazie aun prestito autorizzato dal Ministero della Cultura. L’opera, giunta in città l’8 giugno come uno dei simboli più preziosi di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026, è da poco entrata a far parte del patrimonio del Museo Nazionale d’Abruzzo. Il dipinto sarà il fulcro di un percorso museale “mobile”: pur mantenendo la sua sede stabile all’Aquila, viaggerà in tutta Italia per temporanei scambi espositivi. Come riassunto efficacemente dal Ministro Alessandro Giuli: “L’Ecce Homo avrà una residenza e tutta l’Italia come domicilio”.

Il dipinto di Antonello da Messina sarà infatti al centro delle celebrazioni per i 600 anni dalla nascita del maestro siciliano, in un percorso espositivo che intreccia musei, territori e capolavori, come il Ministro ha recentemente dichiarato in una lettera pubblicata su Il Foglio. A Palermo, a Palazzo Abatellis, l’opera aquilana si ricongiungerà con la celebre Annunciata di Antonello da Messina, creando un dialogo ravvicinato tra due delle immagini più enigmatiche e potenti del pittore. Una sorta di “ritorno a casa” simbolico, temporaneo, che trasforma il prestito in un evento culturale di primo piano.

L’operazione è il risultato di un’intesa internazionale definita a Madrid, dove il vicepresidente della Camera dei Deputati Giorgio Mulè e il sottosegretario al Ministero della Cultura Giampiero Cannella hanno incontrato il direttore deldel Museo del Prado, Miguel Falomir Faus, che a sua volta ha aperto al prestito della celebre Pietà. Un incastro di scambi che mette in movimento alcune delle opere più importanti del Quattrocento europeo.

E infatti il viaggio non si fermerà in Sicilia. Dopo Palermo, il progetto prevede ulteriori tappe a Messina e Reggio Calabria, in un itinerario che punta a costruire un vero e proprio “ponte culturale” sullo Stretto attraverso l’arte.

Intanto, mentre L’Aquila si prepara ad accogliere la Visitazione di Raffaello proveniente dal Prado, il trasferimento dell’Ecce Homo di Antonello da Messina accende l’attesa per una delle mostre più simboliche dell’anno.

Non manca, come spesso accade per le grandi operazioni culturali, una lettura che va oltre il museo. In un’isola che si avvicina a una nuova stagione elettorale, tra amministrative, regionali e partite interne al centrodestra, la diplomazia dei musei potrebbe trasformarsi in qualcosa di più. Interpretazioni che restano sullo sfondo, mentre il quadro si prepara semplicemente a viaggiare.