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Biennale del Gran Sasso, oltre 250 domande da tutto il mondo

Biennale del Gran Sasso, oltre 250 domande da tutto il mondo
Sono più di 250 le domande arrivate dall’Italia e dall’estero per partecipare all’edizione zero della Biennale del Gran Sasso

Sono più di 250 le domande arrivate dall’Italia e dall’estero per partecipare all’edizione zero della Biennale del Gran Sasso, progetto dedicato all’arte contemporanea nel cuore dell’Appennino. L’iniziativa è in programma nella seconda metà di settembre lungo il Cammino del Gran Sasso, dopo un periodo di residenza artistica.

Alla call for artists, conclusa il 28 giugno, hanno risposto artiste e artisti anche da Cina, Stati Uniti, Uk e Russia. Subito dopo la chiusura della selezione si è insediata la commissione artistica di valutazione, chiamata a scegliere fino a cinque progetti tra quelli presentati.

La commissione è composta da Maurizio Coccia dell’Accademia di Belle arti dell’Aquila, che sarà anche il curatore della Biennale, Antonio David Fiore della Soprintendenza Archeologica, Belle arti e paesaggio L’Aquila-Teramo, Valentina Bosio e Patrizia Cianforlini, artiste e direttrici artistiche del progetto, Barbara Olivieri della Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre, Roberta Ianni dell’Associazione Cammino del Gran Sasso e Luca Pasquali dell’Associazione Frequenze.

Coccia, docente di Storia dell’arte contemporanea e Storia e metodologia della critica d’arte, è direttore del Centro per l’Arte Contemporanea Palazzo Lucarini di Trevi, critico e curatore indipendente, consulente di numerose istituzioni per l’arte pubblica, l’architettura e la didattica museale. Nel 2016 ha fatto parte del Comitato scientifico che ha curato il Padiglione Italia per la Biennale di Architettura a Venezia.

I progetti candidati riguardano opere originali site-specific, pensate in dialogo con il paesaggio, i borghi e le comunità del Gran Sasso. Il tema scelto per questa prima edizione è “La Soglia”, intesa come spazio di passaggio, trasformazione, limite e possibilità.

Le opere potranno assumere la forma di installazioni, interventi multimediali, land art, opere visive o plastiche e performance, con particolare attenzione alla sostenibilità dei materiali e alla relazione con l’ambiente naturale e urbano.

La Biennale del Gran Sasso nasce dalla collaborazione tra Frequenze dal Gran Sasso, Il Cammino del Gran Sasso e Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre. Il progetto coinvolge le Accademie di Belle Arti dell’Aquila e di Roma, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province dell’Aquila e Teramo, con il supporto del Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga, il sostegno della Fondazione CarispAQ e il patrocinio dei Comuni coinvolti.