L’AQUILA – Un percorso politico aperto ai riformisti, ai professionisti, alle associazioni e ai cittadini che negli anni si sono allontanati dalla politica attiva. È quello lanciato dal PSI aquilano nel corso della conferenza stampa “PSI Avanti – Unità Riformista”, ospitata nella sala preconsiliare di Palazzo Margherita e promossa in vista delle elezioni comunali del 2027.
A guidare l’iniziativa è il coordinatore provinciale Lelio De Santis, che ha spiegato come l’obiettivo non sia una semplice operazione identitaria, ma la costruzione di una proposta per il futuro amministrativo della città.
“Vogliamo modernizzare il nostro ruolo e dare un contributo alla crescita dell’Aquila”, ha affermato. “Oggi assistiamo a un degrado del confronto politico fatto di personalismi, contrapposizioni e scontri continui tra maggioranza e opposizione. Così non si aiuta una buona amministrazione”.
Per De Santis la politica dovrebbe tornare a occuparsi dei problemi concreti della città, dai servizi ai cittadini al rilancio del centro storico, fino alle infrastrutture e alla valorizzazione del patrimonio culturale.
Tra le priorità indicate dal PSI figura il collegamento ferroviario con Roma, considerato essenziale per superare l’isolamento del capoluogo abruzzese, ma anche una diversa pianificazione urbana e commerciale, capace di rafforzare il ruolo del centro cittadino.
Proprio sul centro storico si è concentrato l’intervento di Ilaria Leonardis, che ha richiamato la necessità di recuperare la vocazione originaria dell’Aquila come città delle piazze, delle scuole, degli uffici pubblici e della vita sociale concentrata all’interno delle mura. “L’Aquila non potrà tornare quella di prima del terremoto”, ha osservato, “ma deve recuperare la sua vocazione storica”. Leonardis ha inoltre posto l’accento sui temi della sanità territoriale, delle politiche sociali e dei servizi alle fasce più fragili della popolazione.
Walter Chiappini, ex sindaco di Lucoli, ha invece sottolineato la necessità di riportare nella discussione pubblica competenze ed esperienze oggi lontane dai partiti, mentre l’artista Patrizia Giannone ha evidenziato le criticità del sistema culturale cittadino, denunciando l’assenza di spazi espositivi adeguati e di una strategia di comunicazione in grado di valorizzare il patrimonio artistico locale.
Tra i partecipanti anche Paolo Fasciani, impegnato sui temi ambientali, e l’ex direttore Rai Massimo Liofredi. Nel corso dell’incontro è stato inoltre annunciato un progetto specifico dedicato alla sicurezza, coordinato da Pier Giuseppe De Rosa.
Al di là dei singoli temi affrontati, il significato politico dell’iniziativa riguarda soprattutto il percorso che il PSI intende avviare nei prossimi mesi. De Santis ha infatti chiarito che l’obiettivo è costruire un confronto pubblico sui contenuti prima ancora che sui nomi. “Le persone devono sapere quali sono le proposte e quale idea di città si vuole costruire”, ha spiegato, criticando il rischio che le future candidature possano essere decise “nelle stanze o nei bar”. Da qui la scelta di avviare una fase di ascolto e confronto con realtà civiche, professionali e associative. Un percorso che, nelle intenzioni dei promotori, dovrà portare innanzitutto alla definizione di un programma condiviso.
Solo successivamente arriverà anche una proposta politica sulla candidatura a sindaco. Un posizionamento che guarda naturalmente al campo del centrosinistra ma senza dare nulla per scontato. Per il PSI, prima dei nomi, vengono contenuti, progetto e visione della città. La partita delle candidature, assicurano i promotori, verrà dopo.








