La consigliera comunale Stefania Pezzopane e il consigliere comunale Paolo Romano intervengono con una nota sul decreto firmato dagli Uffici speciali Usra e Usrc, che introduce un incremento del 30% dei contributi per la ricostruzione privata post sisma 2009.
Secondo i due consiglieri, il provvedimento conferma le criticità denunciate nei mesi scorsi in relazione al rischio di blocco dei cantieri, legato alla fine del Superbonus e all’aumento dei costi nel settore delle costruzioni.
“Il decreto firmato dagli Uffici speciali Usra e Usrc che introduce un incremento del 30% dei contributi per la ricostruzione privata post sisma 2009 conferma che le criticità che denunciamo da mesi erano reali e fondate”, dichiarano Pezzopane e Romano. “Il rischio di blocco dei cantieri legato alla fine del Superbonus e all’aumento incontrollato dei costi era evidente e oggi viene finalmente riconosciuto anche dagli stessi uffici competenti”.
Nella nota, i consiglieri rivendicano il lavoro svolto sul tema, sostenendo che le istanze di famiglie, professionisti e imprese abbiano trovato rappresentanza nel dibattito politico e istituzionale.
Pezzopane e Romano ritengono tuttavia che l’aumento del 30% rappresenti solo un primo passo e non sia sufficiente a coprire l’impatto degli incrementi dei costi.
“Il 30% rappresenta solo un primo passo e rischia di non coprire realmente l’impatto degli aumenti che continuano a colpire il settore”, affermano. “Basta confrontare quanto previsto per il cratere 2009 con gli strumenti messi in campo nel cratere 2016/2017 per capire che permane una disparità evidente e inaccettabile”.
I due consiglieri richiamano due questioni che, a loro giudizio, stanno incidendo contemporaneamente sulla ricostruzione: il venir meno della cessione del credito e dello sconto in fattura legati al Superbonus e l’aumento dei prezzi dei materiali, dell’energia, dei carburanti e dei costi complessivi nel comparto edilizio.
Nella nota viene inoltre evidenziata la differenza tra gli strumenti previsti per il cratere del Centro Italia e quelli destinati al sisma 2009. Secondo Pezzopane e Romano, per L’Aquila e il cratere 2009 si continuerebbe a intervenire “con ritardo e in modo parziale”.
I consiglieri chiedono anche di chiarire tempi, contenuti e risorse del cosiddetto Decreto n. 7, annunciato dagli Uffici speciali nel corso della Commissione. La misura, secondo quanto riferito nella nota, dovrebbe prevedere, analogamente a quanto avvenuto per il sisma 2016/2017, la sostituzione del Superbonus con un contributo diretto integrativo per le spese rimaste a carico dei beneficiari in relazione ai lavori non ancora contabilizzati dopo la fine delle agevolazioni.
“È necessario capire quando questo decreto verrà finalmente approvato e con quali risorse effettive”, dichiarano Pezzopane e Romano. “Per questo chiediamo che il tema torni immediatamente all’attenzione della Commissione, così come era stato promesso, coinvolgendo nuovamente ordini professionali, categorie produttive e imprese”.
Per i due consiglieri, la ricostruzione non può fermarsi nella fase finale. Nella nota chiedono risorse aggiuntive, regole chiare e un impegno politico per concludere il percorso aperto dopo il sisma del 2009.









