Con l’avvio del procedimento per la redazione del nuovo Piano Urbanistico Comunale, il Comune dell’Aquila apre una fase operativa attesa da anni, chiamata a riorganizzare in modo organico un territorio profondamente trasformato, soprattutto dopo il sisma del 2009.
Il Documento di indirizzi e obiettivi, approvato dalla giunta comunale, segna l’avvio concreto del percorso previsto dalla legge regionale 58 del 2023 e individua le priorità su cui sarà costruito il nuovo strumento urbanistico: sicurezza del territorio, rigenerazione del tessuto esistente, contenimento del consumo di suolo, qualità urbana, tutela dei centri storici e valorizzazione delle aree già urbanizzate. In questo quadro si inserisce anche il riferimento a un ulteriore studio di microzonazione sismica, indicato come elemento conoscitivo essenziale per orientare in modo consapevole le future scelte di pianificazione.
Il nuovo piano nasce dall’esigenza di aggiornare un impianto regolatore risalente agli anni Settanta e modificato nel tempo da varianti, interventi emergenziali e ricostruzione post-sisma, che hanno prodotto un assetto urbano complesso e spesso disomogeneo. Per seguire il percorso è stato istituito l’Ufficio di Piano, struttura dedicata che accompagnerà tutte le fasi di elaborazione del Puc, con un approccio integrato tra competenze tecniche, scientifiche e giuridico-amministrative.
Sulla vicenda è intervenuto l’assessore all’Urbanistica del Comune dell’Aquila, Francesco De Santis, che in una dichiarazione ha sottolineato la portata del passaggio avviato dall’amministrazione. “Non è più il tempo delle espansioni senza misura, ma quello delle scelte consapevoli su come e dove intervenire. Con l’avvio del procedimento per il nuovo Piano Urbanistico Comunale, il Comune dell’Aquila apre una fase operativa attesa da anni, chiamata a riorganizzare in modo organico un territorio profondamente trasformato, soprattutto dopo il sisma del 2009”.
De Santis ha spiegato che il nuovo strumento urbanistico non parte da una situazione immobile, ma da una città cambiata profondamente negli ultimi quindici anni. “Non partiamo da zero, ma da una città che negli ultimi quindici anni è cambiata profondamente. Il Puc serve proprio a mettere ordine in queste trasformazioni, superando definitivamente un impianto urbanistico ormai datato e costruendo una visione coerente e sostenibile per i prossimi anni. In questo quadro la sicurezza diventa il primo riferimento: assumiamo fino in fondo la condizione di città sismica e la trasformiamo in un criterio guida per progettare meglio e in modo più consapevole. Per questo partiamo anche da un ulteriore studio di microzonazione sismica, elaborato con il supporto di un consulente scientifico altamente qualificato come l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia”.
L’assessore ha poi richiamato il valore operativo dell’Ufficio di Piano e la necessità di costruire un percorso fondato su competenze e confronto. “Abbiamo costruito una squadra solida e qualificata, perché il Puc non è solo un adempimento normativo, ma uno strumento complesso che incide concretamente sulla vita della città. Servono competenze tecniche, visione e capacità di dialogo”.
Il procedimento sarà scandito da un cronoprogramma definito e comprenderà momenti di confronto con enti, istituzioni e portatori di interesse, nel rispetto dei principi di trasparenza e partecipazione previsti dalla normativa. “L’obiettivo è arrivare a un piano realistico, attuabile e condiviso, che metta al centro il riuso della città esistente e la qualità degli spazi urbani, evitando nuove espansioni non necessarie. Con questo atto prende avvio una fase di pianificazione che punta meno agli annunci e più alla costruzione di regole chiare e strumenti efficaci per governare il territorio nei prossimi anni”, ha concluso De Santis.
Fanno parte dell’Ufficio di Piano l’ingegnere Giuseppe Belligno, responsabile unico del procedimento, il geometra Maurizio Tollis per il coordinamento interno, il dottor Roberto Spagnoli del servizio Prg, il geometra Lucio Nanni del servizio edilizia, insieme ai tecnici comunali ingegner Martina Rossi, geometra Orlando Mancini e dottoressa Dina Del Tosto. Collaborano inoltre, per Abruzzo Progetti, gli ingegneri Valentina Passariello, Claudio Scimia e Silvia Fiori, mentre il ruolo di garante della comunicazione e partecipazione è affidato al dottor Marco Mancini. Per le professionalità esterne, il coordinamento dell’Ufficio di Piano è affidato al professor Livio Sacchi; il supporto tecnico-scientifico è assicurato dai professori Donato Di Ludovico, Alessandro Marucci e Francesco Zullo dell’Università dell’Aquila; il supporto giuridico-amministrativo è curato dal professor Pierluigi Mantini e dal dottor Roberto Ragone.









