SULMONA – L’Assessore al Lavoro della Regione Abruzzo Tiziana Magnacca ha nuovamente convocato per il 5 maggio 2026 un incontro con sindacati, Comune di Sulmona e tutte le aziende coinvolte per affrontare definitivamente la drammatica situazione dei 160 dipendenti della 3G di Sulmona, a rischio imminente di perdita del lavoro a causa di una procedura di gara attuata da Enel.
La Segreteria Nazionale dell’UGL Telecomunicazioni esprime forte preoccupazione e contrarietà per l’evoluzione dei cambi di appalto relativi alle attività di back-office e quality di Enel, denunciando una gestione che rischia di vanificare anni di tutele occupazionali nel settore CRM/BPO. Secondo il sindacato, si tratterebbe di “un vero e proprio attacco ai diritti dei lavoratori, orchestrato da una società a partecipazione pubblica che elude sistematicamente le normative vigenti”.
La gara Enel e il nodo dell’intelligenza artificiale
Nelle scorse settimane Enel ha annunciato i risultati del bilancio di esercizio 2025, con ricavi pari a 80,3 miliardi di euro (+1,8% sul 2024) e un utile netto superiore ai 7 miliardi, in crescita del 5,7%.
Come sottolinea il segretario nazionale UGL Telecomunicazioni Stefano Conti: “Tutto questo deriva da un bando di gara che ha stabilito un pericoloso principio di ‘ottimizzazione’ delle risorse, delegata ai fornitori, obbligati ad utilizzare strumenti di intelligenza artificiale finalizzati a sostituire le persone, non invece come supporto per il miglioramento del servizio”.
Trasferimenti e rischio licenziamenti mascherati
Il segretario regionale UGL Telecomunicazioni Venanzio Cretarola interviene sulla situazione dei 160 addetti alla commessa Enel della 3G di Sulmona: “Con questa procedura Enel da un lato si vanta pubblicamente di applicare integralmente la clausola sociale di salvaguardia, ma contestualmente ‘premia’ esplicitamente le aziende fornitrici che espellono dalla commessa il maggior numero di persone”.
“Risultato inevitabile: Enel scarica le responsabilità sui fornitori, i fornitori non avranno alternativa che scaricare sui lavoratori. L’intenzione dichiarata è di affidare ai fornitori il compito di ‘ricollocare’ gli esuberi su altre commesse, ma Accenture, nuovo fornitore scelto per Sulmona, rifiuta di fornire informazioni”.
L’unico elemento noto riguarda la decisione di assumere in una sede a Pescara, distante circa 80 chilometri da Sulmona, scelta che appare in controtendenza rispetto alle precedenti gare, quando venivano premiate le aziende con sedi locali.
È evidente che imporre un trasferimento a tale distanza a personale in gran parte con contratto part-time involontario rappresenta, secondo il sindacato, una strategia per indurre alle dimissioni: “Si tratta di fatto di un licenziamento camuffato che ignora il principio di territorialità della clausola sociale”.
UGL Telecomunicazioni ha richiesto un tavolo urgente al Ministero delle Imprese e del Made in Italy per affrontare la situazione complessiva del settore CRM-BPO e annuncia mobilitazioni a difesa dell’occupazione.









