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Un venerdì intenso per il Premio Bper Laudomia Bonanni

Questa mattina alle la 11 Cerimonia finale di premiazione all' Auditorium del Parco del Castello, L’Aquila con la presenza dell’Ospite d’onore e degli autori finalisti

Premio Bonanni

L’AQUILA – È stata una giornata carica di emozioni, quella di ieri, per la ventiduesima edizione del Premio Letterario Internazionale ‘L’Aquila BPER Banca, intitolato a Laudomia Bonanni’.

Nella mattinata, Alfonso Brezmes, ospite d’onore del Premio, ha incontrato la stampa nella sala assemblee della sede centrale della Bper, alla presenza del responsabile Bper Banca direzione territoriale Centro-Est, Giuseppe Marco Litta; del vicesindaco della città dell’Aquila, Raffaele Daniele; della presidente della giuria, On. Stefania Pezzopane e dei componenti della giuria Liliana Biondi, Anna Maria Giancarli e del segretario Giuliano Tomassi.

“Affinché la poesia possa arrivare al cuore delle persone – ha dichiarato Brezmes – non è che deve trattare grandi temi oppure temi banali. Per me la poesia deve essere in grado di essere compresa, deve essere semplice. Io pulisco la parola, il mio è un processo creativo che esula dal processo matematico. La mia poesia nasce per provocare stimoli, piccoli terremoti dell’anima”.

Nel pomeriggio, l’evento è entrato nel vivo con la suggestiva premiazione dei detenuti nella casa circondariale ‘Le Costarelle’.

 I tre vincitori del Premio 2023 sono stati:

1° classificato  Luca Michelangeli- casa circondariale Teramo, Loc. Castrogno;

2° classificato Roberto Bertazzioni – casa circondariale “LoRusso e Cutugio” – Torino;

3° classificato Pierfrancesco De Paolo  – casa circondariale Massa Marittima

Grande il trasporto di tutti i presenti durante la lettura dei componimenti dei detenuti finalisti. Il rappresentante dei detenuti ha parlato alla platea descrivendo “l’importanza di questo Premio per i ragazzi che stanno cercando una seconda opportunità e nella poesia si esprimono. Noi siamo qui perché abbiamo fatto un errore” e, rivolgendosi agli studenti in sala “ragazzi, – ha detto – cercate di non sbagliare”. 

Brezmes è rimasto molto impressionato dalla forza espressa nelle poesie dei detenuti e anche dalla forma di quelle del vincitore. 

Il poeta ha declamato alcune sue poesie in italiano, coinvolgendo i detenuti e gli studenti nella profonda semplicità del suo scritto, potente e concreto come la vita e la sofferenza da cui spesso il componimento poetico deriva. Rispondendo alle domande dei detenuti, ha sottolineato “la forza vitale della poesia per guardare al futuro, un mezzo apparentemente inutile, come l’amore, ma necessario e potente per l’essere umano per sentirsi vivo”. 

 Barbara Lenzini, Direttrice Casa Circondariale L’Aquila ha detto: “Ospitare il Premio  serve prima di tutto a noi per conoscere altri aspetti dei detenuti. Leggere i loro componimenti aiuta a comprendere il mondo che li circonda e la loro sensibilità. Il sistema carcerario nazionale ringrazia il Comitato che ha dato questo spazio e conferma la sua adesione a questo progetto unico nel suo genere”.

“Mi ha emozionato moltissimo entrare in questo luogo e ascoltare le parole forti dei ragazzi che hanno usato il termine “errore” che da la possibilità di riflettere su quanto un errore possa essere d’insegnamento per fare esperienza e migliorare. In questo contesto unico, con la poesia che esprime libertà, mi sento di dire: c’è un secondo tempo da giocare e da vincere!”, ha detto Giuseppe Marco Litta, Responsabile BPER Banca direzione territoriale Centro-Est

On. Stefania Pezzopane, Presidente della Giuria del Premio: “Essere tornati all’interno del carcere è importante perché questo concorso, patrocinato dal Ministero di Giustizia, è l’unico in Italia. Un progetto che porta la poesia e il suo valore espressivo dietro alle sbarre e il risultato dei componimenti da parte dei detenuti lasciano senza fiato. Impossibile trattenere le lacrime al cospetto della profondità e della sapienza poetica degli scritti che leggiamo.”. 

L’emozionante giornata si è chiusa con un rap ideato e cantato da un detenuto di nome Manuel che ha scatenato la platea e provocato un lunghissimo e caloroso applauso.

Al termine dell’evento, ai presenti sono stati distribuiti dei braccialetti dedicati al Premio realizzati dagli stessi ospiti del Carcere.