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Carcere di Sulmona al centro dell’emergenza: carenze di personale e turni insostenibili

CARCERE SULMONA COL NUOVO PADIGLIONE
Carcere di Sulmona in crisi: carenza di agenti, turni fino a 12 ore e detenuti record. Il sindacato denuncia l’emergenza in Abruzzo.

SULMONA – È il carcere di Sulmona uno dei punti più critici del sistema penitenziario abruzzese. A denunciarlo sono i vertici del sindacato di Polizia Penitenziaria Cnpp-Spp, che nei prossimi giorni visiteranno gli istituti della regione per verificare direttamente le condizioni operative.

Nel penitenziario peligno la situazione viene descritta come altamente critica, con una forte carenza di organico e carichi di lavoro sempre più difficili da sostenere. Secondo quanto segnalato dagli stessi agenti, i turni arrivano frequentemente fino a 12 ore, rendendo complicata la conciliazione tra vita privata e lavoro.

Organico insufficiente e numeri fuori equilibrio

A Sulmona, a fronte di una previsione ministeriale di 210 unità – che dovrebbero salire a 270 con l’apertura di un nuovo padiglione – risultano attualmente in servizio circa 174 agenti, di cui solo 135 effettivamente impiegabili ogni giorno.

Il dato appare ancora più critico se confrontato con la popolazione detenuta, che ha raggiunto quota 666 presenze, il livello più alto mai registrato nell’istituto.

Nonostante questa situazione, parte del personale continua a essere impiegato in missione presso altri istituti, aggravando ulteriormente le difficoltà interne.

Servizi sotto pressione

Particolarmente delicata è anche la situazione del Nucleo Traduzioni e Piantonamenti, che dispone di appena 13 unità ma deve far fronte quotidianamente a richieste di supporto interno tra le 10 e le 15 unità. Una condizione che incide pesantemente sull’organizzazione dei reparti, con riposi spesso saltati, turni prolungati e frequente ricorso alla reperibilità.

Secondo il sindacato, queste criticità derivano anche da scelte organizzative e da una gestione dell’organico ritenuta non adeguata alle reali esigenze dell’istituto.

Il quadro in Abruzzo: tra emergenza e criticità diffuse

La situazione di Sulmona si inserisce in un contesto regionale più ampio, segnato da problematiche diffuse negli istituti penitenziari abruzzesi.

A Pescara, ad esempio, vengono segnalate gravi condizioni strutturali e operative: ambienti privi di adeguati impianti di climatizzazione, carenze nei dispositivi di sicurezza, spazi condivisi tra detenuti e agenti e reparti ancora compromessi dopo eventi critici come la rivolta del febbraio 2025.

Anche la casa lavoro di Vasto presenta difficoltà legate alla carenza di fondi e di personale, oltre a criticità nell’organizzazione delle attività lavorative e dei servizi per i detenuti.

Le visite del sindacato

I segretari del Cnpp-Spp, Aldo Di Giacomo e Mauro Nardella, hanno programmato una serie di sopralluoghi negli istituti abruzzesi, tra cui Vasto, Pescara e successivamente Sulmona, con l’obiettivo di verificare direttamente le condizioni e redigere un dossier da trasmettere agli organi competenti.

Secondo il sindacato, comprendere lo stato reale delle carceri è fondamentale per valutare il livello di civiltà del sistema penitenziario e intervenire con misure concrete.