TORNIMPARTE – Il gruppo di minoranza “Speranza e futuro” composto dai consiglieri Angelo Sarra, Gianfranco Di Benedetto, Ferdinando Carducci e Alessandro Ruzza denuncia l’approvazione del progetto per la costruzione di un impianto elettromeccanico di compostaggio aerobico di comunità.
“Poiché qualcuno avrà pensato che Tornimparte sia terra di nessuno, ciò che non è stato possibile realizzare a Scoppito, per un’insurrezione popolare, ora si realizzerà nel territorio del nostro comune. Infatti, il comune di Tornimparte, nel silenzio più assoluto, con la delibera di giunta comunale n. 23 del 23/02/2022 ha approvato il progetto per la costruzione di un impianto elettromeccanico di compostaggio aerobico di comunità, e con la delibera n. 27 del 28/02/2022 ha approvato il progetto preliminare per lo studio di fattibilità per la realizzazione di un centro di raccolta intercomunale” afferma il gruppo di minoranza. “La realizzazione di detti impianti – proseguono i consiglieri di minoranza – avverrà nell’area denominata “Felciara” a due passi dalle frazioni Forcelle e Rocca S. Stefano del Comune di Tornimparte, Madonna della Strada del Comune di Scoppito e dallo stabilimento Sanofi Aventis sempre nel Comune di Scoppito. Nella zona, seppur di non importante interesse naturalistico, sono presenti delle abitazioni a non più di 200 metri e un fosso idrico denominato “Campitto” che confluisce nel fosso Impredatora. Gli impianti da realizzare saranno, solo per ora, al servizio dei comuni di Barete, Scoppito e Tornimparte per poi divenire probabilmente il ricettacolo dei rifiuti dei comuni dell’alta Valle dell’Aterno che aderiranno al COGESA spa, gestore incaricato del servizio dei rifiuti. Nel centro di raccolta confluiranno oltre 2000 tonnellate di rifiuti, da imballaggi di carta e cartone, vetro, materiali misti, frazione organica umida, sostanze alcaline, prodotti fotochimici, rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, vernici, inchiostri, adesivi e resine, batterie al piombo, oli esausti, ecc. ecc.. Per non parlare degli inconvenienti che deriveranno dal compostaggio domestico, quali cattivi odori causati dalla scorretta miscelazione tra scarti umidi e secchi o dall’ eccessiva umidità scarti nel composter, in tutta l’area circostante nel raggio di alcuni chilometri. Ci chiediamo come mai l’amministrazione comunale non ha reso edotto la cittadinanza che aveva questi progetti da realizzare? Avrebbe potuto farla partecipe nel corso della recente campagna elettorale appena trascorsa. Chiediamo pertanto il ritiro immediato delle delibere su citate e l’avvio di un dialogo con la cittadinanza per spiegare quali siano i vantaggi che ne deriverebbero per il territorio, in considerazione del fatto che dalle relazioni allegate non si evincono i benefici da queste scelte, per noi scellerate. Infine, considerato che le tariffe applicate sono abbastanza esose, sarebbe anche importante sapere quanto la realizzazione di questi impianti vincolerà, per quanto tempo ancora, l’amministrazione con la COGESA spa per la gestione della raccolta dei rifiuti nel nostro Comune” conclude il gruppo di minoranza “Speranza e futuro”.









