L’AQUILA – Ancora disagi alla strettoia di Sassa. Il problema è sempre lo stesso. Il traffico deviato sulla frazione a causa della chiusura temporanea del tratto autostradale che va dall’Aquila ovest a Tornimparte.
I semafori posizionati dal Comune dell’Aquila dopo le reiterate richieste da parte dei residenti, per diluire e regolare il passaggio di autovetture e camion hanno portato ad un nulla di fatto anche perché sono ancora inattivi.
I camion, in particolare, seguitano a percorrere la strettoia continuando a lasciare ‘tracce’ del passaggio su balconi, grondaie e mura.
Non ultima, una bisarca per il trasporto delle automobili che si è letteralmente incagliata nella strettoia, in piena notte, con le autovetture caricate sul secondo piano del mezzo pesante, all’altezza delle finestre e un balcone mutilato nel corso delle manovre per disincagliare l’enorme tir.
È chiaro che chi non conosce la zona e viene indirizzato a percorrerla dalla segnaletica stradale o dal navigatore satellitare, si ritrovi inevitabilmente costretto a manovre spesso rovinose per mezzi e case, trovandosi alle prese con una strada la cui realizzazione si perde nei secoli, progettata non certo per accogliere il transito continuo e copioso destinato alle autostrade.
Imbestialiti i residenti e preoccupati anche dell’obiettivo pericolo all’incolumità delle persone che un traffico del genere provoca, perseverano nel chiedere la realizzazione della variante, unica soluzione al ripristino di una viabilità consona ad un centro storico abitato.









