Un breve saggio-raccolta di storie e leggende della società contadina dell’Abruzzo montano del secolo scorso.
Nelle lunghe sere d’inverno, i nonni, seduti intorno al focolare, raccontavano ai bambini storie di lupi mannari e di streghe, di santi e di diavoli.
Erano loro i protagonisti di racconti più o meno fantastici, tramandati di generazione in generazione e sedimentati nella memoria delle comunità. Un patrimonio fatto di leggende, paure, credenze e insegnamenti, espressione di un sapere semplice ma prezioso, affidato alla parola e alla memoria per essere trasmesso alle nuove generazioni.
Storie nate nelle case, nelle stalle e nelle piazze dei piccoli paesi di montagna, quando il racconto orale rappresentava uno dei principali strumenti per conservare e condividere la memoria collettiva.











