Segre, il centrodestra ribatte: “Senatrice impossibilitata a partecipare”

I capigruppo di Fdi, L'Aquila al centro, Lega e L'Aquila futura: “Da Romano polemiche strumentali"

di Redazione | 24 Aprile 2022 @ 19:38 | POLITICA
Segre
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L’AQUILA – Cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre, i capigruppo del centrodestra cittadino replicano al consigliere di Italia Viva Paolo Romano che questa mattina aveva denunciato che non ci fosse traccia della cerimonia di conferimento ufficiale della cittadinanza onoraria alla senatrice.
 
“Il consigliere di centrosinistra Paolo Romano – scrivono i capigruppo in una nota congiunta – cerca di fare campagna elettorale strumentalizzando, peraltro alla viglia del 25 aprile, argomenti seri e molto delicati con il risultato di mettere a segno clamorosi autogol: la cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria a Liliana Segre, non si è fatta e non si farà semplicemente perché la Senatrice a vita, in una lettera molto cordiale in cui ‘ha accolto con piacere l’idea di poter diventare vostra concittadina onoraria’ e di sentirsi ‘profondamente onorata per la onorificenza’, ha comunicato ufficialmente di non essere disponibile a presenziare, per motivi di salute, alla cerimonia né in città né da remoto. D’altra parte, da tempo la Segre aveva spiegato, anche pubblicamente, il suo ‘ritiro’ dalla partecipazione a eventi ed incontri, in particolare nelle scuole, dove ha testimoniato per tanti anni la sua drammatica esperienza”.
 
A scriverlo sono i capogruppo di Fdi, Ersilia Lancia, di Fi, Giorgio De Matteis, della Lega, Francesco De Santis, di L’Aquila al Centro, Daniele D’Angelo, e di L’Aquila Futura, Roberto Santangelo. 
 
“Il Consiglio comunale – prosegue la nota – ha unanimemente riconosciuto il conferimento alla Senatrice Segre. Inoltre, in occasione della cerimonia, promossa dal Comune dell’Aquila il 3 marzo scorso, della consegna della medaglia ‘Giusti tra le nazioni’ alla memoria di Mario De Nardis e Pancrazio De Lauretis che, durante la Seconda Guerra Mondiale, si adoperarono per salvare le famiglie Billig, Fleischmann e Dagan dai rastrellamenti delle truppe naziste in Abruzzo, è stato letto un toccante e profondo intervento della senatrice Segre che ha ribadito ‘l’onore per aver ricevuto la cittadinanza onoraria della città dell’Aquila che dunque ormai è anche po’ mia’, sottolineando il fatto che il sì unanime dell’assise civica ‘è la riprova di un sentire civico che qualifica lo spirito del popolo aquilano e che sono fiera di poter ora condividere anche io’. Alla luce dei fatti, il consigliere Romano avrebbe fatto meglio a informarsi prima di attivare una polemica strumentale che, comunque, fa emergere con chiarezza la pochezza delle argomentazioni delle minoranze in Consiglio comunale. La dichiarazione di Romano è innegabilmente una brutta figura”. 

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