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Scuolabus, i genitori: “Impegni presi in Commissione, ma nessun seguito”

Scuolabus, i genitori: “Impegni presi in Commissione, ma nessun seguito”
I genitori promotori della raccolta firme per il potenziamento del servizio scuolabus chiedono ora un’accelerazione sul percorso operativo

La richiesta dopo l’accordo in III Commissione

“Il 25 febbraio, in III Commissione Consiliare, maggioranza e opposizione hanno concordato di estendere a L’Aquila lo scuolabus alle scuole medie. L’assessore alla Scuola Manuela Tursini e l’assessore ai Trasporti Paola Giuliani si sono dichiarate disponibili”. È quanto riportano i genitori promotori della raccolta firme per il potenziamento del servizio scuolabus, che chiedono ora un’accelerazione sul percorso operativo.

Secondo quanto riferito, il 3 marzo i genitori hanno depositato proposte “per l’avvio delle attività propedeutiche all’attivazione del servizio”, includendo un esempio di possibili criteri di accesso, una richiesta di maggiore attenzione al trasporto per studenti con disabilità e l’estensione dello scuolabus ai centri estivi.

Le criticità segnalate sul trasporto scolastico attuale

Nella nota vengono evidenziate anche criticità operative sulle corse scolastiche attualmente in essere, definite risolvibili “a costo zero”: tra queste, il disallineamento tra orari di uscita e partenza dei mezzi (“se la scuola esce alle 13:00, perché l’autobus parte alle 12:57?”), la necessità di maggiore attenzione alle fermate, spesso prive di tabelle orarie, e la richiesta di inserire nelle tabelle anche l’orario di arrivo presso i plessi scolastici, oggi non indicato.

Viene inoltre richiamato il tema dei cambi a piazzale Cencioni, dove “il trasporto pubblico oggi prevede possibili cambi” e che, secondo la nota, è stato segnalato come pericoloso nelle ore di punta: un “rischio inaccettabile” per studenti di 10-11 anni. “Lo scuolabus va attivato al più presto”, sottolineano i promotori.

“Nessuna risposta al 9 marzo, servono tempi certi”

“A oggi, 9 marzo, nessuna risposta alle nostre proposte, nessuna convocazione del tavolo tecnico, nessun segnale”, scrivono i genitori, ricordando che “le iscrizioni per lo scuolabus aprono di solito a fine maggio” e che criteri di accesso, stima delle adesioni, regolamento comunale e finanziamento “devono essere pronti al massimo entro metà maggio”.

Da qui l’allarme sui tempi: “Se il tavolo non si riunisce entro marzo, il servizio non potrà mai partire a settembre”.

L’appello a Comune e Consiglio

I genitori ricordano che “quasi 500 famiglie hanno firmato” e che sono state consegnate “proposte concrete” con disponibilità a collaborare. La richiesta è diretta a Sindaco, assessori e consiglieri: “Convocate il tavolo sullo scuolabus questa settimana stessa”.

“Vogliamo credere agli impegni che sono stati presi pubblicamente. Ma rimandare ancora l’avvio del tavolo tecnico avrebbe un solo effetto: che a settembre 2026 i ragazzi delle medie resteranno senza scuolabus. Questo esito è ancora evitabile. Ma c’è poco tempo”.