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Sanità, Pietrucci (PD): stallo sulla rete ospedaliera

Sanità, Pietrucci (PD): stallo sulla rete ospedaliera
Di seguito si riporta un comunicato stampa del consigliere Pietrucci, relativo a quanto emerso sullo stato delle ASL abruzzesi

Di seguito si riporta un comunicato stampa del consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, relativo a quanto emerso in questi giorni, sullo stato di avanzamento del riordino della rete ospedaliera e sulle procedure delle ASL abruzzesi.

Piano operativo da consegnare a Roma entro il 31 gennaio: il nodo della rete ospedaliera

“Il riordino della rete ospedaliera, che riguarda razionalizzazione di strutture e unità operative, non rientrerebbe nel piano operativo di contenimento della spesa che la Regione Abruzzo deve trasmettere a Roma entro il 31 gennaio 2026, come previsto dall’emendamento alla legge di stabilità nazionale.

Secondo le stesse ricostruzioni, gli atti propedeutici alla riforma non risulterebbero ancora tutti perfezionati, con la conseguenza di un blocco operativo del riordino.”

Asl a velocità diverse: documentazione completa a L’Aquila e Chieti, ritardi a Pescara e Teramo

“Sempre secondo quanto emerso, due delle quattro ASL (L’Aquila e Chieti) avrebbero già predisposto correttamente la documentazione richiesta, mentre Pescara e, in particolare, Teramo sarebbero in ritardo per il mancato allineamento alle indicazioni dell’Agenzia Sanitaria Regionale.

La discrepanza tra aziende sanitarie, viene evidenziato, determinerebbe uno stallo che finirebbe per coinvolgere l’intero sistema regionale. In questo quadro viene posta l’esigenza che le ASL in regola possano procedere con gli atti aziendali senza restare vincolate dalle inadempienze altrui.”

Due anni dopo la nuova rete ospedaliera: “ancora fermi sugli atti” e tensione su debito, tagli e tasse

“Nel testo si richiama inoltre che, a due anni dall’approvazione della nuova rete ospedaliera annunciata dalla Giunta regionale nel dicembre 2023, la fase attuativa sarebbe ancora bloccata sul passaggio degli atti aziendali, che alcune ASL avrebbero dovuto approvare da tempo.

La vicenda viene collegata a un quadro più ampio definito di emergenza quotidiana per i cittadini, con riferimento al debito sanitario indicato come certificato dal Tavolo di monitoraggio interministeriale di luglio e quantificato in oltre 126 milioni di euro per il 2025. Viene infine evidenziato che alle ASL sarebbe richiesto un ulteriore contenimento di spesa pari a 150 milioni di euro nel triennio, mentre i cittadini starebbero subendo l’aumento della pressione fiscale, con l’addizionale Irpef ai livelli massimi.”