Sanità Abruzzo, Paolucci: “Programma 2026-2028 bocciato, è commissariamento” – “Si evince senza giri di parole: il parere al Programma Operativo 2026/2028 reso dal Ministero delle Finanze e dal Ministero della Salute boccia sonoramente la gestione della sanità del governo Marsilio. Testualmente: “ai sensi dell’articolo 1, comma 951, legge 30 dicembre 2025, n. 199 (legge di bilancio 2026), il citato comma 951 fissa il termine del 15 febbraio 2026 entro il quale i Tavoli tecnici e i Ministeri affiancanti valutano il già menzionato Programma operativo, anche con prescrizioni vincolanti per la Regione, al fine del successivo recepimento, da parte della Regione, entro i successivi dieci giorni”.
Prescrizioni vincolanti, non è una raccomandazione, né un suggerimento: è un commissariamento nei fatti. Il Tavolo affiancato dal Ministero della Salute e dal Ministero dell’Economia e delle Finanze non si limita a valutare: impone correzioni, detta tempi e chiede risposte puntuali. E soprattutto smonta la narrazione dell’avanzo in tre anni raccontata nei giorni scorsi dall’assessora Verì. Una situazione drammatica che, purtroppo, è sulle spalle degli abruzzesi, che pagano con tasse, disagi e meno servizi la sanità dell’era Marsilio”, è il duro commento del capogruppo PD Silvio Paolucci.
Disavanzo strutturale e coperture con nuove tasse
“La verità è nero su bianco e dice che il disavanzo è strutturale per tutto il triennio 2026-28 – spiega Paolucci –. Il documento sottolinea chiaramente che nonostante gli oltre 170 milioni di tagli a vari comparti della sanità regionale, si resterà in perdita per i prossimi tre anni e le coperture arriveranno solo dalla leva fiscale, in sostanza dalle maggiori tasse per gli abruzzesi”.
In sede di verifica ex comma 174, la Regione avrebbe conferito 113 milioni di euro di maggiori tasse per coprire il disavanzo del IV trimestre 2024, come previsto dalla legge regionale n. 16/2025. “Non da efficienze. Non da riorganizzazioni. Ma dai gettiti della manovra fiscale regionale”, incalza l’esponente PD.
Secondo Paolucci, il Tavolo chiede anche una immediata correzione delle entrate, con una riduzione di 27 milioni nel 2027 e 64 milioni nel 2028, oltre a misure più chiare per il recupero della mobilità passiva e chiarimenti sulle valutazioni dirigenziali.
LEA, PNRR e nodi irrisolti sulla rete ospedaliera
Nel mirino anche la gestione dei Livelli essenziali di assistenza. Il Tavolo definisce “poco comprensibile” l’affermazione secondo cui le Asl non sarebbero in grado di erogare prestazioni comprese nei LEA, ricordando che il finanziamento del servizio sanitario regionale serve proprio a garantirli.
Paolucci evidenzia inoltre rilievi sui ritardi del PNRR, sull’assenza di una strategia chiara per contenere la spesa, sulle iniziative relative a farmaci ed emoderivati e sui tagli al personale interinale e alla sanità territoriale, inclusi 12 milioni destinati ai medici di medicina generale.
Critiche anche sulla programmazione della rete ospedaliera: mentre si parla di “DEA di secondo livello diffuso”, i Ministeri avrebbero denunciato il grave ritardo nella scelta del Dea di secondo livello, chiedendo una decisione immediata da parte della Regione.
“Il quadro è chiaro – conclude Paolucci –. Dopo sette anni di governo Marsilio, la Regione copre i buchi con le tasse. Con questi numeri e tali valutazioni il Tavolo ha scritto nero su bianco che il risanamento ad oggi non c’è stato, avvisando che di questo passo non ci sarà neanche in futuro”.









