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San Vittorino, Romano e De Meo: “Il rilancio dell’Aquila Ovest passa da Amiternum”

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Fare di Amiternum uno dei motori del rilancio culturale e turistico dell'Aquila Ovest, superando a partire dalla presenza del poligono di tiro di Colle San Mauro le criticità che, secondo residenti e amministratori, limitano oggi le potenzialità dell'area archeologica.

L’AQUILA – Fare di Amiternum uno dei motori del rilancio culturale e turistico dell’Aquila Ovest, superando a partire dalla presenza del poligono di tiro di Colle San Mauro le criticità che, secondo residenti e amministratori, limitano oggi le potenzialità dell’area archeologica.

A tornare sulla questione sono il consigliere comunale Paolo Romano, L’Aquila Nuova, e Fabrizio De Meo, presidente dell’Associazione per la Tutela di San Vittorino Amiterno, che chiedono un intervento delle istituzioni per garantire la piena tutela e fruibilità dell’anfiteatro e del teatro romano.

“L’anfiteatro e il teatro romano di Amiternum non rappresentano soltanto la testimonianza delle origini e della storia che ha portato alla nascita del nostro territorio. Sono un patrimonio che parla di futuro”, sostengono Romano e De Meo, indicando nel sito una possibile leva di sviluppo per l’intera zona occidentale della città.

Al centro della loro presa di posizione torna la vicinanza del poligono di tiro di Colle San Mauro, situaato nel Comune di Pizzoli guidato da Gianni Anastasio che ha sempre difeso a spada tratta la localizzazione. Secondo i due, il rumore prodotto dall’attività del poligono interferirebbe anche con le visite all’area archeologica nei fine settimana. Una convivenza che considerano ancora più problematica alla luce del recente lancio del Cammino dell’Aquila, il percorso di circa 96 chilometri e 16 tappe che collega il centro storico alle frazioni e ai siti di Amiternum e Forcona nell’ambito dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026.

“La nostra non è una battaglia contro lo sport”, precisano, chiedendo invece che per il tiro sportivo venga individuata “una collocazione adeguata e stabile”, compatibile sia con le esigenze dei residenti sia con lo sviluppo turistico e culturale di San Vittorino.

Romano e De Meo annunciano inoltre che proseguiranno la loro iniziativa nonostante la recente sentenza sulla questione degli usi civici, che dichiarano di rispettare ma di non condividere. “La nostra battaglia va ben oltre il contenzioso e riguarda la tutela della salute pubblica, la qualità della vita dei residenti e il futuro di un patrimonio che appartiene all’intera collettività”.

Da qui l’appello al Munda e alla Soprintendenza affinché mettano in campo gli strumenti necessari per tutelare e rendere pienamente fruibile Amiternum. Al Comune dell’Aquila viene invece chiesto di convocare il tavolo ristretto già sollecitato e di tradurre gli impegni assunti “in atti concreti”.