Risale in Italia l’incidenza del virus

di Redazione | 14 Marzo 2022 @ 09:21 | ATTUALITA'
Covid-19
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ROMA – Risale l’incidenza dei virus , secondo l’ultimo monitoraggio  condotto dall’Istituto superiore di sanità e dal ministero della Salute. Cinque Regioni sono a rischio moderato, di cui una “ad alta probabilità di progressione verso il rischio alto”.

Continua a calare l’occupazione dei posti letto per pazienti Covid sia nelle terapie intensive sia nei reparti ordinari. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è al 5,5% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 10 marzo) contro il 6,6% della scorsa settimana (rilevazione al 3 marzo). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale è invece al 12,9% rispetto al 14,7% della settimana precedente.

Nessuna regione supera la soglia di allerta del 10% per l’occupazione di malati Covid nelle terapie intensive.La scorsa settimana solo la Sardegna superava la soglia (era al 12,7%). E’ invece stabile, rispetto a 7 giorni fa, il numero di Regioni che superano la soglia di allerta del 15% per l’occupazione dei reparti ordinari. Si tratta di 10 Regioni: Abruzzo (18,4%); Basilicata (24,4%); Calabria (28,7%); Lazio (16,2%); Liguria (15,1%); Marche (16,6%); Puglia (18,6%); Sardegna (19,5%); Sicilia (23,1%); Umbria (21,5%).

Brusaferro: “Durante l’ultima settimana c’è stata un’inversione nell’andamento della curva, che nelle scorse settimane era in decrescita mentre ora ricomincia a salire”. A indicarlo è stato il presidente dell’Istituto superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, secondo il quale “anche a livello europeo alcuni Paesi segnalano una ricrescita nella curva dei nuovi casi, in coerenza con il dato italiano”. La circolazione del virus “resta comunque più intensa nelle fasce d’età più giovani, e in tutte le Regioni si evidenzia una crescita del numero di nuovi casi”.

Rezza:  Secondo il direttore Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, la crescita del tasso di incidenza, tornato a 510 per 100mila abitanti, e dell’Rt, a 0,83, dimostrano che “la circolazione virale resta piuttosto elevata, ed è bene affrontare questa fase mantenendo comportamenti prudenti”.


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