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Paganica, consegnati i lavori di restauro della chiesa danneggiata dal sisma

Paganica, consegnati i lavori di restauro della chiesa danneggiata dal sisma
Sono stati consegnati questa mattina i lavori di consolidamento e restauro della chiesa della frazione aquilana di Paganica, gravemente danneggiata dal sisma del 2009.

Sono stati consegnati questa mattina i lavori di consolidamento e restauro della chiesa di Santa Maria Assunta della frazione aquilana di Paganica, gravemente danneggiata dal sisma del 2009.

L’intervento, finanziato con 1 milione e 200 mila euro a valere sulla Delibera CIPE n. 77 del 6 agosto 2015, sarà realizzato dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province dell’Aquila e Teramo, stazione appaltante dell’opera.

I lavori, della durata prevista di 730 giorni, riguarderanno il consolidamento e il recupero dell’edificio religioso, considerato un punto di riferimento storico, identitario e sociale per l’intera comunità della frazione.

Un intervento per il recupero del patrimonio identitario

La direzione dei lavori è stata affidata ad Augusto Ciciotti, funzionario della Soprintendenza.

Responsabile unico del progetto è invece Domenico Isaya, individuato nell’ambito della convenzione stipulata tra Comune dell’Aquila e Soprintendenza, attraverso la quale l’amministrazione comunale ha messo a disposizione personale con competenze specifiche nel settore delle opere pubbliche.

L’intervento punta alla restituzione di un luogo profondamente legato alla storia e alla vita sociale della comunità di Paganica, uno degli edifici maggiormente simbolici del territorio colpito dal terremoto.

Biondi: “Restituire alle comunità i luoghi simbolo”

“L’avvio di questo intervento rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di restituzione dei luoghi identitari e spirituali delle nostre frazioni, profondamente segnate dal terremoto del 2009” dichiara il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.

“Come amministrazione comunale abbiamo sempre garantito massima collaborazione istituzionale, mettendo a disposizione competenze tecniche e professionalità, convinti che la ricostruzione delle chiese non riguardi soltanto il patrimonio storico e artistico, ma anche la vita delle comunità”.

“In questi anni abbiamo seguito con attenzione e determinazione percorsi complessi che hanno riguardato, tra gli altri, la chiesa di Monticchio e il Santuario della Madonna di Roio, lavorando per superare ostacoli burocratici e accelerare la restituzione di luoghi fondamentali per il tessuto sociale del territorio”.